Nuovo passaggio nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. L’avvocata Angela Taccia, uno dei legali di Andrea Sempio, è tornata al tribunale di Pavia per ascoltare alcune intercettazioni finite agli atti e considerate inizialmente non rilevanti.
Al termine dell’ascolto, la legale ha lasciato intendere che dalle conversazioni potrebbe essere emerso un elemento utile al lavoro della difesa. «È emerso qualcosa di interessante, che potrà aiutarci a chiarire meglio il contesto», ha dichiarato Taccia.
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Le intercettazioni ascoltate dalla difesa
L’attività si inserisce nella fase di preparazione delle controdeduzioni della difesa di Andrea Sempio, indagato dalla Procura di Pavia nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.
Prima di entrare in tribunale, Taccia aveva spiegato che l’obiettivo era comprendere nel dettaglio il materiale raccolto dagli investigatori, anche in vista degli sviluppi successivi alla chiusura delle indagini.
«Vogliamo capire cosa è emerso, per prepararci anche in vista di un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio, di un processo», aveva spiegato l’avvocata.
«Entro il 18 ottobre presenteremo le nostre controdeduzioni»

La Procura di Pavia ha comunicato la chiusura delle indagini il 28 settembre. Ora la difesa sta esaminando gli elementi contenuti nel fascicolo prima di presentare le proprie osservazioni.
Taccia ha indicato anche una scadenza precisa: «Entro il 18 ottobre presenteremo le nostre controdeduzioni». L’ascolto delle intercettazioni rappresenta quindi una parte del lavoro che i legali stanno portando avanti in questa fase.
La legale ha ribadito inoltre la posizione già espressa dalla difesa sull’origine del coinvolgimento di Sempio nella nuova indagine, affermando di essere convinta che, senza la vicenda che ha riportato il caso Garlasco al centro dell’attenzione, il suo assistito non sarebbe stato coinvolto.
Il mistero del filone per corruzione
Resta poi un’altra questione sulla quale la difesa attende chiarimenti. Taccia ha spiegato di aver presentato un’istanza alla Procura per sapere se Sempio risulti indagato anche per corruzione nell’ambito del filone nato dal fascicolo trasmesso dalla Procura di Brescia a quella di Pavia.
Il fascicolo è collegato alla vicenda che ha coinvolto l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti, dopo l’archiviazione del procedimento. Secondo quanto riferito dalla legale, però, la Procura non ha ancora fornito una risposta.
La questione era emersa come indiscrezione durante una puntata di Quarto Grado. Al momento, dunque, la difesa sostiene di non aver ricevuto una comunicazione ufficiale che chiarisca la posizione di Sempio rispetto a questo ulteriore filone.
«Nei prossimi giorni torneremo»
Il contenuto dell’elemento definito «interessante» da Taccia non è stato reso noto. La legale non ha specificato quale conversazione possa avere attirato l’attenzione della difesa né quale potrebbe essere il suo effettivo peso nell’inchiesta.
La strategia, però, proseguirà nei prossimi giorni. «Torneremo per ascoltare altre intercettazioni», ha annunciato Taccia.
La difesa dovrà quindi completare l’esame del materiale prima del deposito delle controdeduzioni previsto entro il 18 ottobre. Solo successivamente si potrà capire quali saranno le iniziative della Procura dopo la chiusura delle indagini.
Per ora, dunque, resta un punto da chiarire: che cosa sia emerso realmente dalle intercettazioni ascoltate oggi. La difesa parla di un elemento potenzialmente utile, ma non ne ha ancora rivelato il contenuto né è possibile stabilirne, sulla base delle informazioni disponibili, l’effettiva rilevanza per l’inchiesta.