venerdì, Ottobre 9

Ranucci, respinto il ricorso contro la Rai: non tornerà alla conduzione di Report

Sigfrido Ranucci non tornerà alla conduzione di Report in occasione della ripartenza del programma. Il Giudice del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dal giornalista contro la decisione della Rai di rimuoverlo dalla guida dello storico programma d’inchiesta.

La decisione, riportata da Fanpage.it il 9 ottobre 2026, lascia invariata la situazione in vista della nuova stagione della trasmissione, prevista per l’8 novembre. La vicenda giudiziaria, tuttavia, non è conclusa: il procedimento proseguirà nel merito e potranno esserci ulteriori sviluppi.

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Perché il giudice ha respinto il ricorso di Ranucci

Il giornalista aveva presentato un ricorso d’urgenza per chiedere di essere reintegrato immediatamente alla conduzione di Report. Il tribunale non ha accolto la richiesta cautelare, lasciando quindi in vigore la decisione presa dall’azienda del servizio pubblico.

Il rigetto riguarda la domanda di reintegro urgente e non chiude la causa nel merito. Il confronto legale tra Ranucci e la Rai proseguirà dunque nelle sedi competenti, mentre per la prossima partenza del programma non sembrano esserci più i tempi necessari per un suo ritorno alla conduzione.

Al momento, le informazioni disponibili non riportano nel dettaglio le motivazioni integrali del provvedimento giudiziario. È quindi importante distinguere il mancato accoglimento della richiesta urgente dall’esito definitivo della controversia.

Chi condurrà Report dall’8 novembre

In vista della ripartenza, la conduzione di Report sarà affidata a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. Saranno loro a guidare il programma d’inchiesta nella nuova stagione, mentre resta aperta la questione relativa alla posizione di Ranucci.

La decisione del giudice arriva in una fase delicata per la trasmissione e per i rapporti tra il giornalista e i vertici Rai. Il cambio alla conduzione rappresenta uno degli aspetti più rilevanti della vicenda, che continua a suscitare attenzione nel mondo dell’informazione.

La sospensione di dieci giorni e lo scontro con la Rai

Nei giorni precedenti, la Rai aveva inoltre formalizzato nei confronti di Ranucci un provvedimento disciplinare di dieci giorni di sospensione dal servizio e dallo stipendio, secondo quanto riferito nell’articolo di Fanpage.it.

La sanzione si inserisce nel più ampio contesto di tensione tra il giornalista e l’azienda, culminato nel ricorso presentato per chiedere il ritorno immediato alla guida del programma. La decisione del tribunale lascia per ora invariato l’assetto scelto dalla Rai, ma non mette fine al confronto giudiziario.

Nei giorni scorsi, anche il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, si era espresso sulla vicenda, auspicando che il giudice non accogliesse la richiesta di reintegro. La pronuncia è ora arrivata, ma la controversia tra le parti resta aperta.

La causa prosegue: cosa può succedere adesso

Il rigetto del ricorso d’urgenza segna un passaggio importante nella vicenda, ma non equivale a una sentenza definitiva sull’intera controversia. Il procedimento proseguirà nel merito e potranno emergere nuovi elementi sulle ragioni della rimozione e sulle richieste avanzate dal giornalista.

Nel frattempo, Report ripartirà senza Ranucci alla conduzione, con Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi alla guida. Resta da capire quali saranno le prossime mosse legali della difesa e come si evolverà il rapporto tra il giornalista e il servizio pubblico.