mercoledì, Ottobre 14

Ucraina, Zelensky accusa gli Usa: «Nessun preavviso sui missili russi», colpita la centrale di Kiev

Nuove tensioni tra Ucraina e Stati Uniti dopo un attacco missilistico russo che ha colpito una delle infrastrutture energetiche di Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato la mancata comunicazione preventiva da parte dei partner occidentali, sostenendo che i missili diretti verso la capitale siano stati individuati soltanto quando erano ormai vicini alla città.

Il raid ha interessato la centrale termoelettrica numero 4 di Kiev, un impianto importante per l’approvvigionamento energetico della capitale. La vicenda ha riacceso il confronto sulla condivisione delle informazioni di intelligence tra Washington e Kiev, in una fase in cui la protezione delle infrastrutture resta una delle principali preoccupazioni ucraine.

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Missili russi su Kiev, la denuncia di Zelensky

Secondo quanto riferito dal presidente ucraino, per la seconda volta consecutiva i partner non avrebbero fornito un preavviso sull’attacco. Zelensky ha affidato la propria protesta ai social, sottolineando che i missili sarebbero stati rilevati soltanto mentre si avvicinavano alla città.

La mancata allerta, secondo Kiev, rappresenta un problema per la sicurezza della popolazione e per la capacità di organizzare tempestivamente le misure di protezione. Il monitoraggio degli attacchi balistici e la condivisione delle informazioni militari sono infatti elementi importanti per anticipare i rischi e preparare la risposta alle incursioni.

La spiegazione degli Stati Uniti: «Colpa del maltempo»

Una ricostruzione riportata da Politico, sulla base delle informazioni fornite da un funzionario statunitense, attribuisce la mancata segnalazione di cinque missili balistici diretti verso Kiev alle condizioni meteorologiche avverse. Il maltempo avrebbe ostacolato le rilevazioni satellitari, impedendo di ottenere informazioni utili in tempo per l’allerta.

La spiegazione non ha eliminato le preoccupazioni ucraine sulla gestione delle informazioni di intelligence. Il presidente americano Donald Trump, dal canto suo, ha assicurato che la collaborazione con Kiev su questo fronte continua regolarmente.

Al momento, le versioni riportate descrivono due aspetti della vicenda: da una parte la protesta di Zelensky per l’assenza di un avviso tempestivo, dall’altra la spiegazione attribuita a una fonte statunitense sulle difficoltà provocate dal maltempo.

Zelensky accusa Mosca di non rispettare gli accordi

Il presidente ucraino ha collegato il bombardamento anche alle intese promosse da Trump per sospendere gli attacchi reciproci contro le infrastrutture energetiche. Kiev aveva accolto favorevolmente l’iniziativa, ma il nuovo raid ha alimentato i dubbi sulla disponibilità della Russia a rispettare gli impegni.

Zelensky ha accusato Mosca di continuare a colpire il sistema energetico ucraino nonostante le dichiarazioni diplomatiche, chiedendo alla comunità internazionale di non ignorare quanto accaduto e agli Stati Uniti di considerare la situazione sul campo.

Il presidente ha inoltre riferito che, secondo l’intelligence ucraina, la Russia potrebbe preparare nuovi bombardamenti con missili. Per questo motivo, il governo ha invitato la popolazione a mantenere alta l’attenzione e ha ribadito la necessità di rafforzare le difese aeree a protezione dei centri abitati.

Kiev rilancia i negoziati con gli emissari di Trump

Nonostante le polemiche sulla mancata allerta, i contatti diplomatici tra Ucraina e Stati Uniti proseguono. Nel suo consueto discorso serale, Zelensky ha annunciato l’invio di nuove proposte operative a Washington per organizzare incontri ad alto livello nei giorni successivi.

I documenti sono stati trasmessi attraverso il gruppo di lavoro presidenziale ucraino a Steve Witkoff e Jared Kushner, figure coinvolte nei dossier internazionali dell’amministrazione Trump. L’obiettivo è mantenere aperto il confronto e individuare possibili sviluppi diplomatici nonostante le tensioni legate agli attacchi russi.

Zelensky ha ribadito la disponibilità di Kiev a proseguire i negoziati, precisando che qualsiasi soluzione dovrà tutelare l’indipendenza del Paese. Il dialogo con Washington continua quindi mentre l’Ucraina chiede maggiori garanzie per la propria sicurezza e una risposta agli attacchi contro le infrastrutture energetiche.

Restano le tensioni sulla condivisione dell’intelligence

L’episodio mette in evidenza le difficoltà che possono emergere nella cooperazione tra alleati durante il conflitto. La denuncia di Kiev riguarda in particolare la tempestività delle informazioni sugli attacchi missilistici, mentre la spiegazione americana chiama in causa i limiti delle rilevazioni satellitari in condizioni meteorologiche avverse.

La vicenda si sviluppa mentre proseguono i tentativi diplomatici per ridurre gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Nonostante le tensioni, l’invio di nuove proposte agli emissari di Trump indica che il canale di confronto tra Kiev e Washington rimane aperto.