lunedì, Ottobre 19

Milano, Crosetto frena Salvini sui 500 militari: «Devono poter agire come le forze di polizia»

Dopo gli episodi di violenza di piazza a Milano, si apre il confronto all’interno del governo sulle misure da adottare per rafforzare la sicurezza. Al centro della discussione c’è il potenziamento dell’operazione Strade Sicure, con l’arrivo annunciato di altri 500 militari in città. Ma per il ministro della Difesa Guido Crosetto, aumentare il numero dei soldati non è sufficiente: occorre chiarire anche quali compiti potranno svolgere e con quali strumenti operativi.

Con un messaggio pubblicato su X, Crosetto ha espresso le proprie perplessità sull’annuncio del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. «È facile annunciare militari in più senza nemmeno affrontare il problema di cosa dovranno fare e come potranno farlo», ha scritto il ministro, richiamando l’attenzione sulla necessità di definire il quadro normativo prima di procedere.

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Crosetto chiede poteri temporanei simili a quelli delle forze di polizia

La posizione del ministro della Difesa è chiara: per rendere efficace il rafforzamento di Strade Sicure, il governo dovrebbe approvare norme che permettano ai militari di agire come le forze di polizia, almeno per un periodo limitato.

«Perché abbia un senso», ha spiegato Crosetto, è necessario che il Consiglio dei ministri approvi disposizioni che consentano ai militari di operare con queste funzioni «solo nel tempo necessario per dare supporto a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza», indicando una durata di tre mesi.

Il punto sollevato dal ministro riguarda quindi non soltanto la presenza di un maggior numero di militari sul territorio, ma anche le condizioni nelle quali potrebbero intervenire. L’obiettivo dichiarato è fornire un sostegno temporaneo alle forze dell’ordine di fronte a episodi come quelli verificatisi a Milano.

Il decreto sicurezza atteso in Consiglio dei ministri

Le dichiarazioni di Crosetto si inseriscono nel percorso di preparazione di un decreto-legge sulla sicurezza, che, secondo quanto riportato nell’articolo, dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri nella giornata di martedì.

Nelle ore precedenti era emersa l’ipotesi di attribuire ai militari funzioni di polizia giudiziaria. Alla misura starebbero lavorando lo stesso Crosetto e il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, esponente di Forza Italia.

Il provvedimento potrebbe inoltre riprendere alcune disposizioni già inserite nel disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri a luglio e successivamente passato all’esame del Senato. Tra le ipotesi citate figurano l’estensione del fermo preventivo ai minorenni, anche per una durata superiore alle dodici ore, l’arresto in flagranza differita per chi è ritenuto responsabile di danneggiamenti commessi in gruppo e il divieto di aggregazione per persone considerate pericolose per l’ordine pubblico.

Si tratta di misure che, stando alle informazioni riportate, potrebbero confluire nel nuovo decreto. La loro effettiva inclusione e la formulazione definitiva dipenderanno però dal testo approvato dal governo.

Salvini annuncia 500 militari in più per Milano

Il confronto nasce anche dall’annuncio di Matteo Salvini, che ha presentato il potenziamento della presenza militare come un intervento a difesa della città. Il leader della Lega ha parlato dell’arrivo di 500 militari aggiuntivi, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.

Crosetto, pur concentrandosi sulla necessità di intervenire sul piano normativo, ha messo in evidenza un aspetto operativo: senza regole che definiscano le funzioni e i poteri dei militari, il semplice aumento degli organici rischia di non rispondere pienamente alle esigenze che hanno motivato l’intervento.

Il nodo politico e istituzionale, dunque, riguarda il modo in cui rafforzare la sicurezza e il supporto alle forze dell’ordine, stabilendo al tempo stesso limiti, durata e modalità di esercizio dei poteri eventualmente riconosciuti ai militari.

Il Consiglio dei ministri sarà chiamato a esaminare il decreto e a definire quali misure inserire nel testo. Solo dopo l’approvazione sarà possibile conoscere con precisione le disposizioni adottate e le conseguenze operative per il presidio della sicurezza a Milano.