venerdì, Ottobre 30

Matteo Bassetti, la moglie aggredita a Genova: «Nessuno mi ha soccorso»

La moglie di Matteo Bassetti è stata aggredita in pieno giorno a Genova, mentre portava a spasso il cane nel quartiere residenziale di Albaro. Un uomo avrebbe tentato di strapparle una collana preziosa, senza riuscire a portarle via il gioiello. A lasciare il segno, oltre alla paura per quanto accaduto, sarebbe stata soprattutto la reazione delle persone presenti: secondo il racconto della donna, alcuni passanti avrebbero assistito alla scena senza fermarsi per aiutarla.

L’episodio, avvenuto il 16 ottobre 2026, è stato raccontato dalla stessa donna al quotidiano Il Secolo XIX. Successivamente, l’infettivologo ha denunciato pubblicamente quella che considera una crescente indifferenza verso chi si trova in difficoltà. «La gente, quando succede qualcosa a qualcun altro, se ne frega», ha dichiarato durante la trasmissione Il medico risponde su Primocanale.

Leggi anche:Stefano Fiori muore a 21 anni in un incidente: lo schianto contro il muro a San Severino

Leggi anche:Garlasco, Andrea Sempio in tv: la frase choc sul carcere. Cosa ha detto

Leggi anche:Tragedia. Elicottero italiano in missione precipita, morti e feriti

La moglie di Bassetti racconta l’aggressione: «Mi tremano ancora le mani»

Maria Chiara Milano Vieusseux, 43 anni, imprenditrice nel settore alberghiero e moglie di Matteo Bassetti, ha raccontato la paura provata durante l’aggressione. «Ho ancora le mani che mi tremano per quello che è successo», ha riferito, descrivendo lo stato di shock seguito all’episodio.

La donna ha spiegato di aver notato l’uomo che le veniva incontro. Il suo abbigliamento, con una canottiera blu e jeans strappati, e il modo in cui si muoveva, apparentemente simile a quello di un runner, avevano attirato la sua attenzione. Non avrebbe però avuto il tempo di comprendere pienamente il pericolo prima di essere assalita.

L’aggressione sarebbe avvenuta mentre passeggiava con il cane nel quartiere di Albaro. L’uomo avrebbe cercato di strapparle una collana preziosa, ma la donna avrebbe reagito riuscendo a evitare che il gioiello le venisse sottratto.

«Quando ti aggrediscono per strada in pieno giorno, è una cosa inquietante, terrificante», ha raccontato. La donna ha paragonato la sensazione a quella di una violazione dello spazio personale, spiegando quanto possa essere difficile reagire nell’immediatezza di un episodio simile.

«Ho visto le persone guardarmi e proseguire»

A colpirla maggiormente, oltre alla violenza subita, sarebbe stata la mancanza di aiuto da parte di chi si trovava nelle vicinanze. La moglie di Bassetti ha raccontato di aver visto alcune persone osservare quanto stava accadendo senza intervenire.

«Quello che mi ha provocato un grande dispiacere è che nessuno mi abbia soccorso, nessuno sia intervenuto in mia difesa. Ho visto almeno due o tre persone che mi hanno guardato e hanno proseguito a camminare come se nulla fosse successo», ha dichiarato.

Una testimonianza che ha riportato al centro del dibattito il tema dell’indifferenza di fronte alle aggressioni in strada. Il racconto della donna descrive non soltanto la paura provata durante l’attacco, ma anche la delusione per non aver ricevuto assistenza da chi, secondo la sua ricostruzione, avrebbe potuto almeno fermarsi o chiedere aiuto.

Lo sfogo di Matteo Bassetti: «La gente se ne frega»

Matteo Bassetti ha commentato l’accaduto durante Il medico risponde, trasmissione in onda su Primocanale. Il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino ha sottolineato come, a suo giudizio, l’aspetto più doloroso della vicenda non sia stato soltanto il tentativo di rapina, ma soprattutto il comportamento delle persone che si trovavano nei paraggi.

«Il problema è che ormai la gente, quando succede qualcosa a qualcun altro, se ne frega», ha affermato l’infettivologo. Bassetti ha poi aggiunto: «Quello che mi ha colpito di più non è quello che è avvenuto, che può avvenire in qualunque parte della nostra città o del nostro Paese, ma è stato il menefreghismo della gente».

Il medico ha anche invitato a non attribuire ogni responsabilità esclusivamente alle istituzioni. «Noi ce la prendiamo sempre nel dire: “Ma i giudici non fanno abbastanza, la polizia non fa abbastanza”, ma no, siamo noi che non facciamo abbastanza», ha osservato.

Le sue parole spostano quindi l’attenzione sulla responsabilità individuale e sull’importanza di non voltarsi dall’altra parte quando qualcuno si trova in una situazione di pericolo, naturalmente senza esporsi inutilmente a rischi personali.

Le indagini dei carabinieri sugli episodi ad Albaro

L’aggressione risale al 16 ottobre, ma la vicenda non era stata resa pubblica immediatamente. Bassetti ha spiegato che la moglie aveva riferito l’accaduto alle forze dell’ordine, che avevano avviato gli accertamenti.

Secondo quanto riportato da Notizie.it, i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di San Martino stanno indagando anche su altri episodi di rapina registrati nel quartiere di Albaro, con l’obiettivo di identificare i responsabili.

Resta dunque aperto il lavoro investigativo sui fatti segnalati nella zona. Intanto, la testimonianza della moglie di Bassetti e le dichiarazioni del medico hanno riacceso la discussione sulla sicurezza nelle strade e sulla solidarietà tra cittadini, soprattutto quando una persona viene aggredita e ha bisogno di aiuto.