Il primo novembre porta sull’Italia una nuova ondata di maltempo, con temperature in forte diminuzione, piogge, temporali e venti intensi. A descrivere lo scenario è il meteorologo Mario Giuliacci, che ha definito quella di domenica 1° novembre una giornata «meteorologicamente memorabile». Alla base del peggioramento c’è un vortice di aria fredda proveniente dall’area baltica, che dopo aver attraversato i Balcani sta raggiungendo la Penisola.
Il peggioramento interessa diverse zone del Paese e potrebbe proseguire anche lunedì 2 novembre. Tra gli effetti attesi ci sono un deciso calo delle temperature, raffiche di Bora e Grecale, precipitazioni anche temporalesche e le prime nevicate sui rilievi dell’Appennino centrale. Intanto la Protezione Civile ha diramato allerte gialle per temporali e rischio idrogeologico in diverse regioni.
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Il ciclone dal Baltico porta aria fredda sull’Italia

Secondo l’analisi di Giuliacci, il cambiamento del tempo è legato a una massa d’aria polare proveniente dai Paesi Baltici, diretta verso l’Italia dopo il passaggio sui Balcani. Questa circolazione sta favorendo l’ingresso di correnti fredde, con un abbassamento delle temperature particolarmente evidente rispetto ai giorni precedenti.
Il colonnello prevede che tra domenica 1° e lunedì 2 novembre si possano registrare i valori più bassi degli ultimi otto mesi. Le temperature massime, secondo le indicazioni riportate, in molte località faticheranno a superare i 13 gradi, mentre in alcune aree potranno scendere sotto i 10.
A rendere la sensazione di freddo ancora più intensa contribuiranno i venti di Bora e Grecale, attesi soprattutto lungo le regioni del Medio Adriatico. Sui rilievi di Abruzzo e Molise sono inoltre previste deboli nevicate, con possibili fiocchi fino a quote collinari.
Piogge e temporali: le zone interessate dal maltempo
L’arrivo dell’aria fredda favorisce anche una fase di instabilità atmosferica. Nella prima parte della giornata, secondo le previsioni riportate, rovesci e temporali interesseranno soprattutto le coste di Puglia, Calabria e Sicilia.
Nel corso del pomeriggio il maltempo potrebbe spostarsi anche verso il versante adriatico settentrionale, coinvolgendo i litorali della Bassa Romagna e delle Marche. Il quadro sarà accompagnato da un generale calo termico e da condizioni di vento sostenuto, soprattutto nelle aree più esposte alle correnti orientali.
Il peggioramento non riguarderà quindi una sola zona del Paese: la combinazione tra precipitazioni, raffiche e temperature in discesa richiede attenzione soprattutto lungo le coste e nelle aree interessate dagli accumuli di pioggia.
Allerta meteo gialla in sette regioni: ecco quali
In vista delle condizioni previste, la Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per rischio temporali in sette regioni: Abruzzo, Lazio, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.
Il bollettino segnala anche criticità per rischio idrogeologico in alcune aree. L’allerta riguarda Abruzzo, Molise, Salento e diversi settori della Sicilia. La situazione indicata come più delicata è quella della Calabria, dove la criticità interessa l’intero territorio regionale.
Per la Calabria è segnalata inoltre un’allerta per rischio idraulico sui bacini sia ionici sia tirrenici. Si tratta di condizioni che possono essere associate a possibili effetti delle precipitazioni sul territorio, in particolare nei punti più esposti al deflusso delle acque e agli eventuali accumuli.
Primo assaggio d’inverno nel ponte di Ognissanti
Il quadro delineato dalle previsioni di Giuliacci segna un brusco cambio rispetto alle condizioni più miti delle settimane precedenti. Il passaggio del vortice freddo porta infatti sull’Italia temperature più basse, precipitazioni diffuse in alcune aree e venti intensi, con possibili nevicate sull’Appennino centrale.
La fase più fredda è attesa tra domenica e lunedì, mentre l’evoluzione del maltempo andrà seguita attraverso gli aggiornamenti meteorologici e i bollettini ufficiali. Nelle regioni interessate dalle allerte, è importante prestare attenzione alle indicazioni della Protezione Civile e delle autorità locali, soprattutto in caso di temporali e precipitazioni intense.