martedì, Novembre 3

Attacchi hacker ai supermercati, frigoriferi manomessi anche in Italia: vertice a Palazzo Chigi

Un attacco informatico ai sistemi di refrigerazione dei supermercati sta facendo scattare l’allarme in diversi Paesi europei. Le intrusioni avrebbero permesso di modificare da remoto il funzionamento di frigoriferi e congelatori, provocando un aumento anomalo delle temperature e il deterioramento di parte degli alimenti. La vicenda riguarda anche l’Italia: in Sicilia sono stati segnalati quattro punti vendita Coop coinvolti. Il governo ha convocato per oggi, 3 novembre, una riunione a Palazzo Chigi, mentre anche il Copasir ha avviato un approfondimento.

Attacchi hacker ai supermercati in Europa: temperature fino a 70 gradi

Le segnalazioni arrivano da diversi Paesi europei, tra cui Belgio, Svezia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Estonia, Irlanda e Finlandia. In alcuni casi, secondo le ricostruzioni riportate, le temperature degli impianti avrebbero raggiunto valori compresi tra 50 e 70 gradi sopra lo zero, compromettendo la conservazione delle merci.

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Tra le situazioni più critiche viene indicata quella della Svezia, dove i primi problemi sarebbero emersi nella notte tra domenica e lunedì. Diversi negozi delle catene Ica e Coop avrebbero registrato anomalie agli impianti di refrigerazione, con la sospensione temporanea dell’attività in alcuni casi.

Problemi sono stati segnalati anche in Belgio, dove gli episodi avrebbero interessato decine di punti vendita delle insegne Delhaize, Carrefour, Intermarché e Spar, sia nelle Fiandre sia in Vallonia.

Come sarebbero stati manomessi frigoriferi e congelatori

Le prime ricostruzioni indicano che gli aggressori potrebbero aver sfruttato l’accesso ai sistemi informatici che gestiscono gli impianti per avviare cicli di sbrinamento prolungati. In questo modo, invece di mantenere le temperature necessarie alla conservazione degli alimenti, i dispositivi avrebbero progressivamente perso la capacità di raffreddamento.

Tra gli aspetti sotto esame c’è anche la sicurezza delle apparecchiature. Alcuni impianti utilizzati nei supermercati sarebbero dotati di tecnologie datate e sistemi di protezione non sufficientemente aggiornati.

Il gruppo belga Sabcobel, attivo nel settore della refrigerazione industriale, avrebbe avviato controlli sui propri macchinari dopo un episodio registrato in Francia il 12 ottobre. Circa il 10% delle apparecchiature non sarebbe ancora stato verificato. Anche il produttore danese Danfoss aveva segnalato le criticità legate ai dispositivi più vecchi, alcuni dei quali non più compatibili con aggiornamenti software o di sicurezza.

Al momento non risultano rivendicazioni degli attacchi e non è stata quantificata l’entità complessiva dei danni. Tra le conseguenze principali c’è il rischio di perdere le scorte alimentari che non sono state conservate alla temperatura corretta.

Quattro supermercati Coop colpiti in Sicilia

L’allarme ha raggiunto anche l’Italia. In Sicilia sarebbero stati coinvolti quattro supermercati a marchio Coop: tre a Catania e uno a Palermo. A confermare la natura informatica dell’episodio è stato Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Coop Radenza, che gestisce i punti vendita interessati.

«Abbiamo avuto la conferma che si tratta di un attacco hacker in almeno quattro supermercati Coop in Sicilia», ha dichiarato Spadaro all’Adnkronos.

L’intervento avrebbe modificato i valori impostati per il raffreddamento dei banchi alimentari, provocando un aumento delle temperature e il deterioramento delle merci. Lo stesso Spadaro ha precisato che la situazione è al momento sotto controllo e che le anomalie sono state circoscritte.

Sono stati attivati i protocolli previsti, con il coinvolgimento degli organismi di controllo e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Coop ha inoltre comunicato che le verifiche sui propri sistemi di gestione non hanno evidenziato ulteriori irregolarità, sottolineando il ruolo degli strumenti interni di monitoraggio degli impianti.

Vertice a Palazzo Chigi e verifiche del Copasir

La vicenda sarà affrontata oggi, martedì 3 novembre, nel corso di una riunione convocata a Palazzo Chigi alle 11.30. L’obiettivo è fare il punto sugli attacchi informatici e valutare le iniziative necessarie a proteggere i sistemi che garantiscono la cosiddetta filiera del freddo.

A coordinare l’incontro sarà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Sono stati invitati il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e i responsabili delle Agenzie di intelligence.

Anche il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha deciso di approfondire il caso, chiedendo al governo informazioni aggiornate. Il tema sarà affrontato durante l’audizione di Bruno Valensise, direttore dell’Aisi. Per mercoledì 4 novembre è invece previsto il confronto con Andrea Quacivi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Le verifiche dovranno chiarire l’origine delle intrusioni, le modalità utilizzate per accedere ai sistemi e l’eventuale estensione del fenomeno. Resta da quantificare anche l’impatto economico sulle attività coinvolte e sulle merci compromesse.