Il caso di Yara Gambirasio torna al centro dell’attenzione e questa volta a parlare è una voce rimasta finora lontana dalle telecamere. Nicolas Bossetti, figlio di Massimo Bossetti, interviene per la prima volta in televisione per tornare sulla condanna del padre per l’omicidio della tredicenne di Brembate e chiedere che le prove vengano riesaminate.
Le sue dichiarazioni saranno al centro della puntata di Ore 14 Sera, in onda giovedì 8 ottobre alle 21.20 su Rai 2. Nel corso dell’intervista, Nicolas usa parole molto dure e paragona la vicenda a quella di Garlasco, sostenendo che nel procedimento contro il padre ci sarebbero stati numerosi errori.
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Il figlio di Bossetti: «Molto peggio di Garlasco»

La frase destinata a far discutere è proprio quella pronunciata da Nicolas Bossetti: «Molto peggio di una Garlasco 2. Un caso con così tanti errori giudiziari non è mai successo in Italia, senza mai la possibilità di difendersi».
Si tratta della posizione espressa dal figlio di Massimo Bossetti, che torna a contestare alcuni aspetti della vicenda giudiziaria. Le sue parole riaccendono il dibattito su un caso che, nonostante una condanna definitiva, continua a essere oggetto di discussioni pubbliche e richieste di nuovi approfondimenti da parte della difesa.
Nicolas chiede in particolare che vengano nuovamente esaminate le prove che portarono all’identificazione di “Ignoto 1”, elemento centrale nell’indagine sull’omicidio di Yara Gambirasio.
La richiesta di rivedere le prove
Massimo Bossetti è stato condannato in via definitiva per la morte della tredicenne. La richiesta della difesa di rivedere le prove alla base della condanna, secondo quanto riportato nell’articolo di partenza, non ha finora ottenuto il via libera della giustizia italiana.
L’intervento del figlio riporta quindi l’attenzione sulle contestazioni della difesa e sulla possibilità di un nuovo esame degli elementi raccolti durante le indagini. La richiesta di Nicolas, tuttavia, non equivale a una riapertura del procedimento né modifica la condanna definitiva.
La sua intervista si inserisce in una puntata che mette a confronto due vicende giudiziarie diverse, entrambe ancora al centro dell’attenzione mediatica: il caso Yara e quello dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.
Da Garlasco alle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi
Una parte della trasmissione condotta da Salvo Sottile sarà dedicata proprio al caso Garlasco, con un approfondimento sulle attività svolte dal Ris durante le indagini del 2007. Al centro ci saranno presunti errori e omissioni e le ipotesi di possibili depistaggi, temi che dovranno essere valutati sulla base degli elementi disponibili.
Secondo quanto anticipato dal programma, verrà mostrato anche un documento definito esclusivo, che potrebbe sollevare ulteriori interrogativi sulle modalità con cui furono effettuati alcuni accertamenti scientifici nell’estate del 2007. L’obiettivo annunciato è ricostruire passaggi delle indagini e capire come vennero gestite le prove.
Nel caso Garlasco, Alberto Stasi è stato condannato definitivamente per l’omicidio di Chiara Poggi. Il confronto televisivo tra le due vicende non significa che i procedimenti siano sovrapponibili: si tratta di casi distinti, con prove, percorsi processuali e decisioni giudiziarie differenti.
Gli ospiti di Ore 14 Sera
La puntata dell’8 ottobre vedrà la partecipazione di diversi ospiti del mondo del giornalismo, della giustizia e della criminologia. Tra i nomi annunciati figurano i giornalisti Rita Cavallaro, Francesco Borgonovo e Stefano Tura, l’avvocato di Stasi Antonio De Rensis, la magistrata Annalisa Imparato, la criminologa Barbara Fabbroni e Armando Palmegiani, consulente di Andrea Sempio.
Al centro della serata ci saranno dunque le parole di Nicolas Bossetti e le domande ancora presenti nel dibattito pubblico sui due casi. Le sue dichiarazioni rappresentano la posizione del figlio dell’uomo condannato, mentre eventuali valutazioni sulle prove e sulle responsabilità restano materia delle sedi giudiziarie competenti.