domenica, Ottobre 4

Julian McMahon, morto l’attore di Nip/Tuck e Streghe a 56 anni: «Amava la vita»

È morto Julian McMahon, l’attore simbolo di serie culto come Nip/Tuck e Streghe

Lutto nel mondo dello spettacolo. Julian McMahon, celebre attore australiano noto per i suoi ruoli iconici in Streghe e Nip/Tuck, è scomparso all’età di 56 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore. La notizia è stata diffusa dalla moglie Kelly tramite un comunicato ufficiale rilasciato a People. McMahon è morto serenamente nella sua casa di Clearwater, in Florida.

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«Con il cuore aperto, desidero condividere con il mondo che il mio amato marito è morto serenamente questa settimana», ha scritto Kelly. «Julian amava la vita, la sua famiglia, i suoi amici, il suo lavoro e i suoi fan». La coppia aveva scelto di tenere la malattia lontana dai riflettori, vivendo la battaglia con discrezione e riservatezza.

Una carriera tra successo e carisma

Figlio dell’ex primo ministro australiano Sir William McMahon, Julian era diventato inizialmente noto in patria grazie alla soap Home and Away, prima di imporsi a livello internazionale. Il suo volto è diventato familiare al grande pubblico grazie al ruolo di Cole Turner nella serie Streghe, ma è con il personaggio del chirurgo plastico Christian Troy in Nip/Tuck che ha raggiunto l’apice della popolarità. Per quel ruolo ricevette una nomination ai Golden Globe, confermandosi attore versatile e di talento.

Al cinema ha vestito i panni del villain Dottor Doom nei film Fantastic Four del 2005 e 2007. Negli ultimi anni aveva partecipato a progetti più indipendenti, come il film The Surfer accanto a Nicolas Cage e la serie Netflix The Residence, dove interpretava proprio un primo ministro australiano, in quello che molti hanno visto come un tributo al padre.

Un addio commosso da colleghi e fan

La notizia della morte di Julian McMahon ha scosso profondamente colleghi, amici e fan in tutto il mondo. I messaggi di cordoglio continuano ad arrivare da ogni angolo del globo, a testimonianza dell’affetto che lo circondava. Oltre al talento, Julian era apprezzato per la sua umanità, il senso dell’umorismo e la dedizione al mestiere.

Il mondo dello spettacolo perde così una figura carismatica, intensa, capace di lasciare un segno indelebile sul piccolo e grande schermo. Il silenzio che ha accompagnato la sua malattia ha lasciato spazio a un dolore autentico e condiviso, segno di quanto McMahon fosse amato non solo per i suoi ruoli, ma per l’uomo che era.