lunedì, Ottobre 19

Decreto sicurezza dopo gli scontri a Milano: fermo per i minori e arresto differito, cosa cambia

Il governo accelera sul fronte della sicurezza dopo gli scontri e gli episodi di devastazione registrati a Milano durante il fine settimana. Al termine di un vertice a Palazzo Chigi presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è emersa l’intenzione di intervenire già martedì con un nuovo decreto legge. Tra le misure allo studio figurano il fermo preventivo per i minori, strumenti contro le violenze di gruppo e la possibilità di introdurre l’arresto differito per chi partecipa a danneggiamenti.

Decreto sicurezza, il governo punta a intervenire martedì

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Secondo quanto riportato da The Social Post il 19 ottobre 2026, l’esecutivo intende anticipare alcuni provvedimenti già contenuti nel disegno di legge Sicurezza, attualmente in fase di conversione al Senato.

L’obiettivo è trasferire alcune delle norme in un decreto legge, così da accelerare i tempi dell’intervento. I dettagli dovrebbero essere definiti nel corso di una riunione tra gli uffici legislativi dei ministeri coinvolti, prevista nel pomeriggio.

La decisione arriva dopo gli episodi avvenuti nel capoluogo lombardo, descritti nell’articolo come una serie di scontri, devastazioni nel Quadrilatero e assalti da parte di giovanissimi nella zona del Duomo.

Fermo preventivo per i minori e misure contro le baby gang

Tra i punti principali della stretta figura l’estensione del fermo preventivo nei confronti dei minori. Il governo sta inoltre valutando misure mirate a contrastare le baby gang e i gruppi responsabili di episodi di violenza.

Un’altra proposta riguarda il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e devastazioni. Si tratta di misure che, secondo la ricostruzione della testata, puntano a intervenire non soltanto sui singoli episodi, ma anche sulle situazioni in cui gruppi di persone si rendono protagonisti di danneggiamenti e disordini.

Arresto differito per i responsabili delle devastazioni

Tra le ipotesi allo studio c’è anche l’arresto differito per chi si rende protagonista di danneggiamenti di gruppo. La misura è ancora indicata come una possibilità da valutare nell’ambito del provvedimento, e non come una norma già approvata.

Il governo intende inoltre rafforzare l’operazione Strade sicure a Milano, con l’invio di un maggior numero di militari dell’Esercito. Anche questo intervento rientra nel pacchetto di iniziative considerate per aumentare la presenza sul territorio.

Stretta anche sui blocchi stradali e sulle proteste

Il provvedimento potrebbe riguardare anche i blocchi stradali. L’esecutivo punta infatti a inasprire le pene per chi interrompe la circolazione, in un contesto segnato anche dalle proteste degli autotrasportatori nel Sud Italia contro il caro-carburante.

Il tema amplia quindi il raggio d’azione del decreto, che non riguarderebbe soltanto gli episodi di violenza avvenuti a Milano, ma anche le modalità di protesta che comportano il blocco delle strade.

Il vertice a Palazzo Chigi: presenti ministri e Forze dell’Ordine

La riunione a Palazzo Chigi è durata circa tre ore. Vi hanno preso parte il vicepremier Antonio Tajani, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai ministri Matteo Piantedosi, Guido Crosetto e Francesco Lollobrigida.

Al vertice erano presenti anche i vertici delle Forze dell’Ordine e dell’intelligence. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha partecipato in videocollegamento.

Le misure definitive saranno chiarite dopo il completamento del lavoro tecnico e l’eventuale approvazione del decreto. Per il momento, fermo preventivo per i minori, arresto differito, divieti di aggregazione e nuove sanzioni per i blocchi stradali restano i principali interventi indicati nella ricostruzione del provvedimento.