Il primo supermercato Penny Market venne aperto negli anni Novanta e il marchio iniziò rapidamente a espandersi nel settore discount italiano. Successivamente il sodalizio con Esselunga si sciolse, mentre Rewe continuò a investire nel mercato italiano anche attraverso altri marchi come Billa.
La possibile vendita dei supermercati
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, tra le ipotesi attualmente sul tavolo ci sarebbe la vendita di tutti i punti vendita oppure di una parte della rete commerciale. In pole position per rilevare i supermercati ci sarebbero altri gruppi tedeschi già molto forti nel settore discount italiano: Lidl e Aldi.
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La dimensione media dei negozi Penny Market, compresa tra i 1.000 e i 1.500 metri quadrati, sarebbe infatti particolarmente compatibile con il modello commerciale dei discount. Più difficile invece un eventuale interesse da parte di catene tradizionali come Conad o Esselunga.
Il precedente Carrefour
La notizia arriva a poche settimane dall’operazione che ha coinvolto Carrefour Italia. Il gruppo francese ha infatti recentemente ceduto la propria rete italiana al gruppo NewPrinces guidato da Angelo Mastrolia.
L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di rilanciare i supermercati riportando anche lo storico marchio GS. Se anche Penny Market dovesse davvero lasciare l’Italia, il settore della grande distribuzione italiana assisterebbe nel giro di poco tempo a un’altra trasformazione molto importante.
Cosa potrebbe succedere ai dipendenti
Uno dei temi che inevitabilmente preoccupa di più riguarda il futuro dei lavoratori impiegati nei supermercati Penny Market. Al momento non esistono comunicazioni ufficiali su eventuali chiusure o riduzioni di personale.
Tuttavia, l’ipotesi di una cessione potrebbe comportare profonde riorganizzazioni della rete commerciale. Molto dipenderà dalle decisioni del gruppo Rewe e dagli eventuali acquirenti interessati a rilevare i punti vendita presenti in Italia.