In quel caso si tornerà alle urne il 7 e 8 giugno.
Gli elettori possono esprimere anche il cosiddetto voto disgiunto, scegliendo un candidato sindaco e contemporaneamente una lista non collegata.
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Nei comuni più piccoli invece vince direttamente il candidato che ottiene più voti al primo turno.
Le regioni coinvolte
La tornata elettorale interessa praticamente tutta Italia, con consultazioni anche nelle Regioni a statuto speciale.
In Lombardia si vota in città importanti come Lecco e Mantova, mentre nel Lazio riflettori puntati su comuni come Albano Laziale, Colleferro e Fondi.
In Campania, oltre a Salerno, si vota anche ad Avellino, dove il clima politico resta particolarmente acceso dopo le polemiche sulle liste e sugli “impresentabili”.
In totale sono circa 6,2 milioni gli italiani chiamati al voto in questa tornata amministrativa.
Attesa per i risultati definitivi
I risultati ufficiali inizieranno ad arrivare soltanto dopo la chiusura definitiva dei seggi prevista per domani pomeriggio.
Molte delle sfide principali potrebbero però non chiudersi subito e trascinarsi fino ai ballottaggi di giugno.
Nel frattempo, partiti e candidati continuano a monitorare con attenzione l’andamento dell’affluenza, considerato uno degli elementi chiave per capire gli equilibri politici che emergeranno da queste amministrative 2026.