Il caso delle aggressioni con la minicar tra Monteverde e Testaccio passa alla Procura minorile di Roma. Il fascicolo è stato trasmesso dalla procura ordinaria ai magistrati competenti, che dovranno valutare la posizione dei due ragazzi coinvolti e decidere se procedere con ulteriori accertamenti, ascoltarli o richiedere eventuali misure cautelari.
I giovani, di 16 e 17 anni, sono stati individuati dopo le indagini condotte dai carabinieri e dalla polizia locale. Secondo quanto riportato da Il Tempo, avrebbero ammesso le proprie responsabilità in relazione alle sei aggressioni avvenute tra Monteverde e Testaccio il 4 e il 5 ottobre. Per entrambi è scattata la denuncia a piede libero per tentato omicidio e lesioni: le accuse dovranno essere valutate nell’ambito del procedimento giudiziario.
Leggi anche:Meloni parla di migranti, ma sui social esplode la rabbia: «Il Sud è bloccato»
Leggi anche:Garlasco, la madre di Sempio inguaia tutti: “E se analizzano quello?”
Le possibili misure cautelari per i due ragazzi

Adesso spetta alla Procura minorile esaminare gli elementi raccolti e valutare se sussistano esigenze cautelari. Tra i fattori da considerare ci sono la presunta pericolosità sociale e il rischio che episodi simili possano ripetersi.
L’avvocato penalista Daniele Bocciolini, esperto di diritto penale minorile, ha illustrato a Il Tempo le misure che possono essere prese in considerazione. Si va dalla permanenza in casa all’imposizione di prescrizioni, come il divieto di uscire in determinate fasce orarie, fino al collocamento in comunità. Nei casi più gravi può essere valutata anche la custodia cautelare in carcere.
Non si tratta di provvedimenti già decisi: saranno i magistrati a stabilire se siano necessari e quale misura, eventualmente, sia applicabile alla situazione dei due minorenni.
L’aggressione all’attore Davide Iacopini
L’episodio più grave ha coinvolto l’attore Davide Iacopini, 42 anni, ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma dopo aver riportato un grave trauma alla testa in seguito alla caduta contro un’auto parcheggiata.
Uno dei ragazzi, secondo quanto riportato dal quotidiano, avrebbe raccontato agli inquirenti di essersi affiancato a un uomo in monopattino e di avergli tolto la mano dal manubrio, aggiungendo di aver letto successivamente il nome della vittima sui giornali.
Le condizioni dell’attore risultano stabili, ma il quadro clinico resta grave. Nel bollettino citato da Il Tempo, l’ospedale ha comunicato che prosegue la graduale rimodulazione dell’intensità delle cure, precisando che il supporto intensivo rimane completo e che i progressi saranno valutati nel corso della settimana successiva.
La madre di uno dei minorenni: «Deve assumersi le sue responsabilità»
Nel frattempo, la madre del ragazzo che si trovava sul lato passeggero della minicar ha parlato con La Repubblica, esprimendo vicinanza alla famiglia dell’attore. «Mio figlio dovrà assumersi le sue responsabilità, ma non è un mostro», ha dichiarato, aggiungendo di voler parlare con la madre di Davide Iacopini per chiederle scusa.
Le parole della donna si inseriscono in una vicenda che ha coinvolto più persone e che continua a essere oggetto di accertamenti. La ricostruzione delle singole aggressioni e il ruolo attribuito a ciascun ragazzo dovranno essere esaminati nell’ambito del procedimento.
Le indagini proseguono
Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani prima della trasmissione degli atti alla Procura minorile. Il nuovo passaggio apre ora la fase di valutazione delle posizioni dei due giovani, anche rispetto all’eventuale necessità di misure cautelari.
La decisione dei magistrati dovrà tenere conto degli elementi raccolti, della gravità degli episodi contestati e delle esigenze di tutela. Al momento, le misure indicate dagli esperti rappresentano possibilità previste nell’ambito del procedimento, non decisioni già adottate nei confronti dei due ragazzi.