Le condizioni di Papa Leone XIV sono in miglioramento dopo l’intervento al polmone e dal Policlinico Gemelli arrivano segnali incoraggianti. Le ultime fotografie diffuse dal Vaticano mostrano il Pontefice mentre celebra la Messa nella cappellina dell’ospedale: un’immagine che ha contribuito a rassicurare i fedeli, dopo le preoccupazioni dei primi giorni di ricovero.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, gli esami del sangue e le radiografie indicano un costante miglioramento delle condizioni generali. Leone XIV prosegue la fisioterapia respiratoria e sarebbe ormai in grado di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia.
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Resta da capire quando potrà lasciare l’ospedale e soprattutto dove reciterà l’Angelus di domenica: dal Gemelli oppure dalla finestra del Palazzo Apostolico in Vaticano. Al momento, non è stata comunicata una decisione definitiva.
Le foto dal Gemelli e il ritorno alla Messa

Le immagini diffuse dopo la celebrazione mostrano Papa Leone mentre solleva l’ostia durante la consacrazione e distribuisce personalmente la Comunione ai presenti. Il volto concentrato e i movimenti descritti dal quotidiano hanno contribuito a trasmettere un’impressione di ripresa.
Il Pontefice ha anche ringraziato il personale sanitario che si sta prendendo cura di lui. Durante la giornata avrebbe ricevuto alcune visite istituzionali, tra cui quelle del Sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Rudelli, e dei cardinali Tagle e Reina, saliti al decimo piano del Policlinico.
La ripresa procede anche sul piano delle attività quotidiane. Il quotidiano riferisce che mercoledì sera Leone XIV ha seguito la partita di Champions League tra Roma e Real Madrid, un appuntamento che non avrebbe voluto perdere.
Parolin ridimensiona le parole sul pontificato
Nei giorni scorsi il cardinale Pietro Parolin aveva ipotizzato che, dopo la convalescenza, potesse essere necessario «rimodulare» gli impegni e le modalità del pontificato, qualora le condizioni di salute lo avessero richiesto.
Le nuove immagini e gli aggiornamenti clinici hanno offerto un quadro più rassicurante. Parolin ha osservato che l’intervento è andato bene e che anche la degenza e la convalescenza sembrano procedere positivamente.
Il segretario di Stato, tuttavia, non ha fornito indicazioni definitive sull’Angelus. Ha spiegato di non avere informazioni precise e di non aver ancora incontrato personalmente il Pontefice dopo l’operazione.
Non è stata quindi annunciata alcuna modifica del pontificato. Le parole di Parolin erano legate alla possibilità che, in caso di necessità, gli impegni del Papa potessero essere adattati alle condizioni di salute.
Angelus di domenica e possibile dimissione anticipata
Il prossimo appuntamento atteso è l’Angelus domenicale. Le opzioni sul tavolo sono due: la preghiera recitata dal Gemelli, come accaduto in passato con altri Pontefici ricoverati, oppure il ritorno alla tradizionale finestra del Palazzo Apostolico.
Negli ambienti vaticani, riferisce Il Messaggero, è circolata anche l’ipotesi di una dimissione dall’ospedale già nella giornata di sabato, prima della settimana di degenza inizialmente indicata. Si tratta però di una possibilità non confermata: la decisione dipenderà dalle valutazioni dei medici.
Il fatto che si discuta del luogo dal quale il Papa potrebbe affacciarsi domenica rappresenta un segnale del clima più fiducioso che si è creato attorno alla sua convalescenza. Non significa, tuttavia, che il rientro sia già stato deciso.
Il viaggio in America Latina resta in programma, ma è incerto
La Santa Sede non ha interrotto i preparativi per il viaggio apostolico di Leone XIV in America Latina, previsto per novembre. È stato persino pubblicato l’elenco dei giornalisti ammessi a viaggiare con il Pontefice.
Questo passaggio organizzativo non costituisce però una conferma definitiva della partenza. Saranno gli specialisti a stabilire se il recupero consentirà di affrontare un viaggio lungo e impegnativo.
Restano inoltre attesi gli esiti degli esami istologici, necessari per definire le caratteristiche del tumore e valutare gli eventuali passaggi successivi. Per il momento, le informazioni disponibili descrivono un miglioramento clinico, ma non permettono di anticipare tutte le decisioni mediche.
Tra le testimonianze che hanno colpito il Pontefice ci sono anche le lettere dei piccoli pazienti del reparto oncologico. Una, firmata da Angelo, sette anni, ricoverato da 36 giorni, racconta l’esperienza del bambino dopo un intervento alla testa e la preghiera quotidiana con la mamma per la guarigione del Papa.
L’attenzione resta ora concentrata sull’Angelus e sulle possibili dimissioni. I segnali descritti dal Gemelli sono incoraggianti, ma per conoscere i tempi del ritorno in Vaticano e la conferma del viaggio di novembre bisognerà attendere ulteriori indicazioni ufficiali.