sabato, Ottobre 17

Papa Leone XIV, il chirurgo rassicura: «Pieno recupero in 10 giorni». Può partire per l’America Latina

Papa Leone XIV è stato dimesso dal Policlinico Gemelli dopo cinque giorni di ricovero

, durante i quali è stato sottoposto a un intervento per l’asportazione di un tumore maligno al polmone. Secondo il chirurgo che lo ha operato, Stefano Margaritora, il Pontefice potrebbe raggiungere il pieno recupero fisico nell’arco di una decina di giorni.

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In un’intervista ai media vaticani, il medico ha spiegato che, considerando una persona sottoposta a un intervento di questo tipo, per una ripresa fisica completa possono essere necessarie circa due settimane. «Essendo già quasi passata una settimana, tutto sommato io credo che il Papa in un’altra decina di giorni possa essere pienamente recuperato», ha dichiarato.

Il chirurgo: «È stato un paziente ideale»

Margaritora ha descritto Leone XIV come un paziente sereno e collaborativo, che ha seguito le indicazioni dell’équipe medica durante il percorso post-operatorio. Il Pontefice, ha raccontato, ha rispettato le tappe previste sia sul piano dell’alimentazione sia su quello della fisioterapia.

Il chirurgo ha anche ricordato un episodio avvenuto nella cappella dell’ospedale, il secondo giorno dopo l’intervento. «Ci siamo girati e stava sistemando lui le sedie nella Cappella», ha raccontato, spiegando che il Papa aveva risposto alle osservazioni del personale dicendo: «Non importa, riesco a farlo, lo faccio».

Secondo Margaritora, la volontà del Pontefice di recuperare rapidamente ha contribuito al percorso post-operatorio. Il medico si è detto soddisfatto dei progressi, precisando che l’intervento non ha presentato particolari difficoltà tecniche.

Come è stato scoperto il tumore al polmone

Il chirurgo ha spiegato che la scoperta della lesione è avvenuta in modo casuale durante alcuni esami di routine all’addome. Le immagini radiologiche avevano infatti consentito di individuare una piccola macchia nelle basi polmonari, nella parte inferiore del torace.

«La scoperta del tumore maligno del polmone del Papa è stata assolutamente casuale», ha riferito Margaritora, sottolineando che durante gli esami radiologici dell’addome è possibile visualizzare anche le basi dei polmoni. Se la lesione fosse stata localizzata più in alto, ha aggiunto, avrebbe potuto non essere individuata in quella circostanza.

L’intervento ha comportato l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, quello in cui era contenuto il tumore. Margaritora lo ha definito un intervento di routine per casi di questo tipo, chiarendo che non si è trattato di un’operazione particolarmente complessa.

Il viaggio in America Latina è confermato?

Tra le questioni più importanti dopo le dimissioni c’è il viaggio apostolico in America Latina, previsto dal 6 al 17 novembre 2026. Interpellato sulla trasferta, Margaritora ha dichiarato che, dal punto di vista clinico, non vede motivi per cui il viaggio non debba svolgersi.

«Direi che non ci sono motivi clinici per cui il viaggio del Papa in America Latina non venga fatto», ha affermato il chirurgo. La valutazione riguarda l’aspetto medico e non equivale, da sola, a una conferma definitiva del programma del viaggio.

La convalescenza proseguirà dunque dopo il rientro dal Gemelli, con l’obiettivo di consentire al Pontefice di recuperare le energie. Le indicazioni fornite dal medico sono rassicuranti, ma i tempi effettivi della ripresa restano legati all’evoluzione delle condizioni del Papa nei prossimi giorni.