Jannik Sinner può riposare, sottoporsi alle terapie e tornare gradualmente ad allenarsi. Ma quando l’intensità aumenta, il ginocchio destro torna a farsi sentire. È questo il nodo che impedisce, al momento, di fissare una data precisa per il rientro in campo.
Il numero uno del tennis mondiale ha già chiuso anzitempo la stagione. Ora l’obiettivo è evitare che un problema ancora gestibile possa trasformarsi in un infortunio più serio. La cautela, quindi, resta la parola chiave del suo percorso di recupero.
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La bandelletta ileotibiale e il dolore al ginocchio

Il problema riguarda la bandelletta ileotibiale, una struttura situata nella parte esterna della coscia. Durante determinati movimenti può essere compressa contro l’epicondilo laterale del femore, provocando infiammazione e dolore.
Nei casi più importanti può comparire anche un edema osseo. Ma c’è un altro aspetto che rende particolarmente delicato il recupero: il problema può ripresentarsi. Ed è proprio la risposta del ginocchio all’aumento dei carichi a complicare il percorso di Sinner.
Perché il riposo non basta
A riposo il dolore può diminuire fino quasi a scomparire. Il tennis, però, sottopone il ginocchio a sollecitazioni completamente diverse. Corsa, frenate e cambi di direzione aumentano progressivamente lo stress sull’articolazione.
Per questo un miglioramento evidenziato dagli esami non è necessariamente sufficiente per stabilire che il giocatore sia pronto a disputare una partita al massimo livello. La vera verifica arriva quando Sinner torna ad aumentare l’intensità degli allenamenti e il ginocchio deve rispondere a carichi simili a quelli di una gara.
Nessuna data per il ritorno in campo
Il principio che accompagna questa fase del recupero è semplice: la risposta al dolore conta più di una singola risonanza. Di conseguenza, non esiste al momento una data certa per il rientro.
Sinner dovrà aumentare gradualmente i carichi, verificare come reagisce il ginocchio e soltanto successivamente valutare il ritorno alle partite. Anticipare i tempi significherebbe correre il rischio di fermarsi nuovamente.
La priorità, quindi, non è rientrare qualche settimana prima, ma riuscire a tornare in campo senza ritrovarsi subito alle prese con lo stesso problema. Una prudenza necessaria per un infortunio che, almeno per ora, non sembra ancora completamente risolto.
La corsa al numero uno può cambiare
Lo stop di Sinner apre inevitabilmente una fase particolare anche per la classifica mondiale. L’assenza del numero uno può infatti offrire a Sacha Zverev l’opportunità di avvicinarsi alla vetta del ranking ATP.
Ma per Sinner, in questo momento, la classifica passa in secondo piano. Il vero obiettivo è recuperare completamente il ginocchio e costruire le condizioni per un ritorno stabile, senza forzature e senza il rischio di una nuova battuta d’arresto.