Nuove dichiarazioni sulle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi. La figlia Evelina, dopo essere entrata in possesso delle cartelle cliniche del padre, ha raccontato a Verissimo un quadro sanitario complesso, riferendo la presenza di diverse patologie che, a suo giudizio, non possono essere ricondotte soltanto alla depressione.
Nel suo racconto, la ventiseienne ha citato una trombosi della vena succlavia, ischemie cerebrali, demenza senile e polmonite. Si tratta di informazioni riferite da Evelina sulla base dei documenti che afferma di aver consultato, mentre il bollettino ospedaliero più recente descrive le condizioni del critico d’arte come stabili.
Le parole di Evelina sulle cartelle cliniche

Durante l’intervista, Evelina ha sostenuto che le problematiche organiche del padre sarebbero più rilevanti di quanto emerso nel dibattito pubblico delle ultime settimane. «La depressione è l’ultimo dei problemi», ha dichiarato, riferendosi alle patologie che, secondo la sua ricostruzione, sarebbero riportate nella documentazione medica.
La figlia ha inoltre affermato che Sgarbi sarebbe arrivato in ospedale in condizioni critiche e ha espresso dubbi sulla tempestività delle cure ricevute. Secondo il suo racconto, durante l’estate il padre avrebbe partecipato ad alcuni eventi nonostante le difficoltà fisiche, arrivando in determinate occasioni ad avere bisogno dell’aiuto di altre persone per salire sul palco.
Si tratta delle accuse e delle valutazioni espresse da Evelina, che ha dichiarato di essere pronta ad assumersi la responsabilità delle proprie parole.
Il ricovero al Gemelli e la tracheostomia
Vittorio Sgarbi è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma il 30 settembre, dopo un peggioramento legato a una polmonite. Attualmente si trova in terapia intensiva e, secondo il bollettino diffuso il 9 ottobre, è stato sottoposto a una tracheostomia percutanea.
La procedura è stata eseguita perché, nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare, non era stato possibile interrompere il supporto necessario alla ventilazione. Le condizioni risultavano stabili, ma il critico d’arte continuava ad avere bisogno di assistenza respiratoria.
Evelina ha raccontato anche le difficoltà respiratorie del padre, spiegando che avrebbe problemi a espellere il catarro. Ha inoltre ricordato il momento in cui è arrivata in ospedale dopo aver ricevuto notizie sulle sue condizioni: lo avrebbe trovato sedato, con la mascherina e intubato, rimanendo profondamente colpita dalla scena.
I dubbi sulla lucidità e il rapporto con Sabrina Colle
Nel corso del racconto, Evelina ha riferito di non essere riuscita a parlare con il padre durante la propria visita. Ha ricordato invece che il fratello lo avrebbe trovato sveglio in un altro momento, senza però riuscire a stabilire con certezza se fosse cosciente o se lo avesse riconosciuto.
La figlia ha parlato anche del senso di colpa per non aver cercato prima di avere un ruolo più diretto nelle decisioni riguardanti le cure del padre. Un altro punto che ha sollevato riguarda la cartella clinica, nella quale Sgarbi risulterebbe «coniugato»: Evelina si è chiesta se si tratti di un’informazione corretta oppure di un errore nella documentazione.
Infine, ha raccontato di aver incontrato Sabrina Colle in ospedale, descrivendo un confronto teso tra le due. Intanto, il quadro sanitario ufficiale resta quello indicato dal Policlinico Gemelli: condizioni stabili, ricovero in terapia intensiva e necessità di supporto respiratorio. Le ulteriori informazioni sulle patologie citate nell’intervista restano, in questo contesto, attribuite al racconto di Evelina e alla sua lettura delle cartelle cliniche.