Il nuovo sondaggio SWG realizzato per il TgLa7 fotografa una settimana favorevole alle principali forze della maggioranza. A guidare la crescita è Fratelli d’Italia, mentre sul fronte opposto arretrano Movimento 5 Stelle e Futuro Nazionale.
Ma il dato che più fa riflettere non riguarda direttamente i partiti. È quello degli elettori che non scelgono: la quota di chi non esprime un’intenzione di voto cresce infatti di 3 punti percentuali in una sola settimana.
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FdI in crescita, sale anche Forza Italia

Secondo la rilevazione SWG per La7, Fratelli d’Italia guadagna lo 0,3%, confermandosi tra le forze trainanti del centrodestra. Anche Forza Italia registra un movimento positivo, con una crescita dello 0,2%.
Segnali più contenuti ma comunque favorevoli arrivano anche da Partito Democratico e Lega, entrambi indicati in aumento dello 0,1% rispetto alla precedente rilevazione.
Il quadro complessivo mostra quindi una settimana positiva per diverse delle principali forze politiche, anche se gli spostamenti sono contenuti e non indicano, da soli, una trasformazione radicale degli equilibri elettorali.
M5S e Futuro Nazionale frenano
Dall’altra parte, il Movimento 5 Stelle perde lo 0,2%. La stessa variazione negativa riguarda Futuro Nazionale, che dopo un periodo caratterizzato da una crescita costante registra così una battuta d’arresto.
Rimane invece stabile Alleanza Verdi e Sinistra. Tra le formazioni minori, il sondaggio segnala una flessione dello 0,1% per Azione, Italia Viva e +Europa.
Mantengono invece le proprie posizioni Noi Moderati, Nuovo PSI e le altre liste minori considerate nella rilevazione.
Il vero dato è l’astensione
È però il comportamento degli elettori indecisi o intenzionati a non esprimersi a rappresentare l’elemento più rilevante della rilevazione.
La percentuale di cittadini che non indica una scelta di voto aumenta di tre punti percentuali in appena una settimana. Un movimento molto più ampio rispetto alle variazioni registrate dai singoli partiti.
Il dato segnala quindi una possibile distanza crescente tra l’offerta politica e una parte dell’elettorato. Non significa automaticamente che questi cittadini siano definitivamente orientati verso l’astensione, ma rappresenta una componente sempre più importante nel quadro delle intenzioni di voto.
Equilibri ancora molto mobili
Le variazioni registrate dal sondaggio restano nella maggior parte dei casi limitate a pochi decimali. Per questo motivo, più che una rivoluzione nelle intenzioni di voto, la rilevazione fotografa una fase nella quale gli equilibri continuano a muoversi lentamente.
Da una parte il centrodestra beneficia della crescita di Fratelli d’Italia e Forza Italia; dall’altra alcune forze dell’opposizione e Futuro Nazionale registrano una battuta d’arresto.
Ma il segnale più evidente arriva da chi, almeno per il momento, non sceglie nessuno. L’aumento dell’astensione e degli indecisi di tre punti in una sola settimana potrebbe infatti diventare uno degli elementi più importanti da monitorare nelle prossime rilevazioni.