giovedì, Ottobre 8

Chiambretti, polizia interrompe l’intervista a Mughini: «Colpa del drone». Ecco cosa è successo

Un’intervista televisiva interrotta all’improvviso, la polizia che si avvicina alla barca e Piero Chiambretti che prova a stemperare la tensione con le sue battute. È quanto accaduto mercoledì 7 ottobre durante “Fin che la barca va”, il programma di Rai 3 condotto dal presentatore.

In quel momento Chiambretti stava parlando con Giampiero Mughini, quando l’intervento delle forze dell’ordine ha cambiato improvvisamente il corso della registrazione. Il conduttore ha reagito con ironia, arrivando a scherzare sulla possibilità di essere arrestato. La trasmissione è poi andata in pausa pubblicitaria, prima di riprendere regolarmente.

Leggi anche:Vittorio Sgarbi ricoverato, finisce male per Myrta Merlino: “Scattano azioni legali”

Leggi anche:“Eros Ramazzotti ha un compagno” La bomba di Jonathan Kashanian dal Grande Fratello Vip

Leggi anche:Vannacci attacca Cerno con frasi omofobe: «Gusti invertiti». La replica: «Mi insulta perché non ha argomenti»

L’episodio ha lasciato diversi spettatori con una domanda: perché la polizia era intervenuta proprio durante l’intervista? A chiarire il motivo è stato lo stesso Chiambretti, che ha raccontato all’Adnkronos la dinamica dell’accaduto.

«Ci stanno per arrestare?»: le battute di Chiambretti

Quando ha visto arrivare le forze dell’ordine, Chiambretti non ha rinunciato al suo consueto tono ironico. «C’è la polizia. Ci stanno per arrestare. Ci vogliono arrestare? Siamo autorizzati», ha detto durante il momento di interruzione.

Il conduttore si è poi rivolto direttamente al pubblico, spiegando che gli agenti avevano fermato l’intervista con Mughini. Anche in quel frangente ha continuato a scherzare, annunciando che avrebbero sistemato la situazione prima di riprendere.

Chiambretti ha quindi parlato con gli agenti, presentandosi come il conduttore di “Fin che la barca va”, in onda su Rai 3, e chiedendo se fosse possibile ripartire. Nell’attesa, ha aggiunto un’altra battuta: «Secondo me sono di Mediaset».

Il motivo dello stop: un drone sopra il Tevere

La spiegazione fornita successivamente da Chiambretti è legata al drone utilizzato dalla produzione per realizzare le riprese dall’alto. Il programma, infatti, viene girato a bordo di una barca che naviga sul Tevere e le immagini aeree fanno parte delle riprese.

Come ha spiegato il presentatore, la produzione dispone delle autorizzazioni necessarie sia per la navigazione sia per l’utilizzo del drone. Quella sera, però, la situazione sarebbe stata diversa dal solito.

Secondo quanto riferito da Chiambretti, in occasione di una manifestazione era stato vietato il volo sopra il Tevere o in quella zona. Le forze dell’ordine, vedendo la barca procedere con il drone in funzione, si sarebbero quindi avvicinate per verificare perché il dispositivo fosse in volo nonostante il divieto.

L’equivoco chiarito e la trasmissione riparte

Il conduttore ha spiegato che è stato necessario del tempo per chiarire la situazione. Una volta verificata la questione delle autorizzazioni, l’equivoco sarebbe stato risolto e la trasmissione ha potuto riprendere regolarmente.

«La spiegazione è molto semplice e tutto si è risolto in poco tempo», ha dichiarato Chiambretti all’Adnkronos, ricostruendo l’accaduto. Nessun arresto, dunque: l’interruzione sarebbe stata legata alla necessità di verificare le condizioni in cui stava operando il drone.

Il programma si è così concluso senza ulteriori interruzioni segnalate nel racconto dell’episodio. A trasformare un momento inatteso in un piccolo giallo televisivo sono stati soprattutto l’arrivo degli agenti durante l’intervista a Mughini e le battute improvvisate da Chiambretti davanti alle telecamere.