Fratelli d’Italia si conferma il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani, raggiungendo il 28%. È quanto emerge dal nuovo sondaggio realizzato dall’istituto Only Numbers di Alessandra Ghisleri per Porta a Porta, pubblicato il 15 ottobre 2026 e confrontato con la precedente rilevazione del 28 settembre.
La crescita di FdI è dello 0,5%. Il Partito democratico segue al 20,2%, in aumento dello 0,2%. Il Movimento 5 Stelle si attesta invece all’11,4%, in calo dello 0,2%. La rilevazione fotografa così le intenzioni di voto ai singoli partiti, ma mostra anche differenze significative quando si passa alle possibili coalizioni.
Leggi anche:Mattarella perde la pazienza, lettera a La Russa e Fontana:“Adesso basta”
Leggi anche:Silvia Salis attacca Schlein: «Manca un leader riconosciuto». E prende le distanze da Renzi
Leggi anche:Lega, Massimo Garavaglia sfida Salvini: «Mi candido» al congresso del 24 e 25 ottobre
Forza Italia davanti a Vannacci, Lega in calo
Tra le altre forze politiche, Forza Italia raggiunge il 7,9%, con un incremento dello 0,1%. Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci, è stabile al 7%. Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 6,3%, perdendo lo 0,2%, mentre la Lega scende al 6%, con una flessione di mezzo punto percentuale.
Tra i partiti più piccoli, Azione-Renew Europe è al 3,4% (+0,1%), Italia Viva-Casa Riformista al 2,4% (+0,2%) e +Europa all’1,5% (+0,1%). Più Uno si attesta all’1,3%, Progetto Civico debutta all’1% nell’area del centrosinistra e Noi Moderati scende allo 0,9%, perdendo lo 0,1%. Sud Chiama Nord, indicato tra le nuove entrate nell’area del centrodestra, registra lo 0,5%.
Il confronto tra centrodestra e campo largo

Uno dei dati più rilevanti della rilevazione riguarda la somma dei consensi attribuiti alle coalizioni ipotizzate. Il centrodestra senza Futuro Nazionale si attesterebbe al 43,3%, in crescita dello 0,5%. Il campo largo, comprendendo anche Italia Viva e +Europa, raggiungerebbe invece il 44,1%, con un aumento del 2,4% rispetto alla precedente rilevazione.
Il quadro cambia nella simulazione che include Futuro Nazionale nella coalizione di centrodestra. I dati vanno letti come una proiezione basata sulle intenzioni di voto rilevate e sulle regole elettorali considerate, non come una previsione certa del risultato di eventuali elezioni.
La simulazione dei seggi alla Camera e al Senato
Secondo la simulazione sull’attribuzione dei seggi riportata nell’articolo, applicando il cosiddetto “Stabilicum”, il campo largo otterrebbe 218 seggi alla Camera, contro i 144 del centrodestra senza Futuro Nazionale. Al Senato, la proiezione attribuisce 110 seggi alla coalizione di centrosinistra e 71 al centrodestra senza il partito di Vannacci.
Se invece Futuro Nazionale entrasse nella coalizione di centrodestra, la simulazione cambierebbe: il centrodestra arriverebbe a 225 seggi alla Camera, mentre il campo largo ne otterrebbe 158. Al Senato, la proiezione indicherebbe 117 seggi per il centrodestra con Vannacci e 75 per il centrosinistra.
Si tratta di scenari ipotetici legati alla composizione delle coalizioni e al modello di attribuzione dei seggi utilizzato. Non rappresentano seggi già assegnati e non garantiscono che le stesse proporzioni si verifichino in una consultazione elettorale reale.
Aumentano gli indecisi che dichiarano una scelta
Il sondaggio registra anche un calo della quota di astenuti e indecisi, che scende al 38,9%, con una diminuzione di 5,8 punti rispetto alla rilevazione precedente. La percentuale resta comunque consistente e segnala che una parte rilevante degli intervistati non indica una scelta di voto definita.
Nel complesso, la rilevazione di Only Numbers per Porta a Porta mostra FdI al 28% e il Pd al 20,2%, con il Movimento 5 Stelle all’11,4%. Sul piano delle coalizioni, invece, il risultato delle simulazioni varia in modo marcato a seconda che Futuro Nazionale venga incluso o meno nel centrodestra. È questa la principale distinzione da tenere presente nel leggere i numeri pubblicati.