venerdì, Ottobre 16

Papa Leone XIV, Parolin è preoccupato: «Se necessario, rimodulerà il pontificato»

Le condizioni di salute di Papa Leone XIV continuano a tenere in apprensione il Vaticano e i fedeli. A esprimere pubblicamente la propria preoccupazione è stato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, che ha invitato ad attendere gli aggiornamenti medici prima di fare previsioni sul recupero del Pontefice e sui suoi prossimi impegni.

Parlando con i giornalisti a margine di un evento organizzato dall’ambasciata irachena presso la Santa Sede, il cardinale ha spiegato di affidarsi alle informazioni diffuse attraverso i bollettini ospedalieri, pur ammettendo di essere preoccupato per quanto accaduto.

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«Io continuo ad essere preoccupato perché mi dispiace veramente enormemente per quanto è successo. Ma mi fido delle notizie che ci hanno dato con i bollettini e quindi ho anche speranza appunto che questa situazione si possa risolvere al più presto», ha dichiarato Parolin.

L’Angelus di domenica dipende dal recupero del Papa

Tra i primi appuntamenti da chiarire c’è l’Angelus di domenica. La possibilità che Leone XIV torni a rivolgersi ai fedeli dipenderà dall’andamento della convalescenza e dalle indicazioni dei medici.

Secondo quanto riferito da Parolin, al Pontefice sarebbero stati indicati cinque giorni di convalescenza. Se le condizioni dovessero migliorare entro la fine della settimana, l’Angelus potrebbe essere celebrato dal Policlinico Gemelli, dove il Papa è ricoverato.

«Dipenderà un po’ dal decorso della convalescenza, pare che gli hanno dato cinque giorni, quindi se entro fine settimana starà meglio penso che farà l’Angelus dal Gemelli», ha spiegato il cardinale. Al momento, tuttavia, non si tratta di una conferma definitiva.

Il viaggio in Sudamerica resta in sospeso

Un altro punto interrogativo riguarda il viaggio apostolico in Sudamerica, programmato prima del ricovero. La partenza non è stata esclusa, ma la decisione dipenderà dall’evoluzione delle condizioni di salute del Pontefice e dalla valutazione del personale sanitario.

Parolin si è mostrato prudente, ricordando che si tratta di un viaggio lungo e impegnativo. «Quindi immagino che se tutto va bene, se la situazione si sviluppa come avevano previsto all’inizio, il viaggio si farà», ha affermato.

Per ora, dunque, non ci sono certezze sulla conferma del programma. Sarà necessario attendere il termine del ricovero e capire come procederà il recupero di Leone XIV prima di stabilire se potrà affrontare gli spostamenti previsti.

Il futuro del pontificato: «Se sarà necessario rimodularlo»

Le parole più significative di Parolin hanno riguardato il possibile impatto della convalescenza sull’organizzazione degli impegni papali. Il cardinale ha apprezzato la scelta di Leone XIV di comunicare pubblicamente la propria malattia, ma ha invitato a non anticipare conclusioni sul futuro del pontificato.

«Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato, non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici», ha dichiarato.

Solo dopo il rientro e sulla base delle valutazioni sanitarie sarà possibile capire se occorrerà riorganizzare gli impegni e gli appuntamenti del Pontefice. «E, in base a tutti questi elementi poi il Papa anche rimodulerà il suo pontificato, se sarà necessario rimodularlo», ha concluso Parolin.

Il riferimento a una possibile rimodulazione non equivale quindi all’annuncio di cambiamenti già decisi. Per il momento, la priorità resta il recupero di Leone XIV: le prossime comunicazioni mediche e l’evoluzione della convalescenza saranno decisive per chiarire quando potrà riprendere le attività pubbliche e se alcuni impegni dovranno essere modificati.