Nuovo sviluppo nel caso Garlasco. La Procura di Pavia sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco. La notizia è stata riferita dal giornalista Emanuele Canta, inviato di Mattino 5, secondo cui i magistrati avrebbero completato l’esame delle consulenze presentate dalla difesa e potrebbero trasmettere gli atti al giudice per l’udienza preliminare nei prossimi giorni.
Al momento, sulla base delle informazioni riportate, si tratta di una richiesta che la Procura si appresterebbe a presentare, non di una decisione già presa dal giudice. L’eventuale rinvio a giudizio aprirebbe una nuova fase giudiziaria, nella quale dovrebbero essere valutati gli elementi raccolti dagli inquirenti e le argomentazioni della difesa.
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Garlasco, la richiesta di rinvio a giudizio potrebbe arrivare a breve

Secondo quanto riferito da Emanuele Canta il 27 ottobre 2026, i magistrati avrebbero terminato di esaminare le consulenze tecniche depositate dalla difesa di Sempio. Il passaggio successivo sarebbe l’invio degli atti al Gup, il giudice dell’udienza preliminare, con la richiesta di procedere a processo.
La richiesta potrebbe arrivare entro una decina di giorni, secondo le indiscrezioni riportate. Non è però ancora una decisione formalizzata: per conoscere i prossimi passaggi sarà necessario attendere gli atti della Procura e le eventuali determinazioni del giudice.
L’inchiesta su Sempio era stata riaperta dopo una precedente indagine che lo aveva coinvolto nel 2017 senza portare a un processo nei suoi confronti. Gli approfondimenti successivi hanno riportato il suo nome al centro del caso, che continua a essere uno dei più discussi della cronaca giudiziaria italiana.
Le consulenze della difesa e la posizione degli inquirenti
La conclusione dell’esame delle consulenze difensive rappresenterebbe un passaggio importante nell’attività della Procura. Secondo quanto riferito dal giornalista, gli investigatori riterrebbero che gli elementi raccolti sostengano il quadro accusatorio anche dopo la valutazione delle osservazioni presentate dai consulenti della difesa.
Questa ricostruzione, tuttavia, non equivale a una prova definitiva di responsabilità. Le valutazioni degli inquirenti dovranno essere sottoposte al vaglio delle autorità giudiziarie e, qualora si arrivasse al dibattimento, confrontate con le argomentazioni della difesa nel corso del processo.
È quindi fondamentale distinguere l’ipotesi accusatoria dall’accertamento giudiziario: Andrea Sempio è indagato e la sua eventuale responsabilità dovrà essere dimostrata nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Alberto Stasi prepara la richiesta di revisione
Parallelamente, la difesa di Alberto Stasi sarebbe pronta a chiedere la revisione del processo che ha portato alla sua condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Si tratta di un’iniziativa distinta dall’eventuale richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Sempio, anche se entrambe si inseriscono negli sviluppi giudiziari legati al delitto di Garlasco.
++GARLASCO, LA PROCURA DI PAVIA PRONTA A CHIEDERE IL RINVIO A GIUDIZIO PER ANDREA SEMPIO++
I magistrati hanno completato la lettura delle consulenze della difesa,tra pochi giorni invieranno gli atti al GUP, il giudice per l’udienza preliminare, chiedendo il processo— Emanuele Canta (@EmanueleCanta) October 27, 2026
La revisione è uno strumento straordinario previsto dall’ordinamento per chiedere un nuovo esame di una condanna definitiva in presenza di specifici presupposti. La preparazione di un’istanza non significa, però, che il procedimento sia già stato riaperto: occorrerà verificare se e quando la richiesta verrà depositata e quale sarà la decisione dell’autorità competente.
Le parole di Andrea Sempio: «Ho paura che possa esserci una condanna»
In una recente intervista a Storie Italiane, su Rai 1, Sempio aveva espresso preoccupazione per l’esito della vicenda giudiziaria, pur dichiarando di non riuscire a immaginare una condanna. «Ho paura che al termine di questo percorso possa esserci una condanna», aveva detto, aggiungendo che le proprie ragioni devono poter essere dimostrate in aula.
Le sue parole restituiscono la prospettiva personale dell’indagato, ma non anticipano l’esito dell’inchiesta. I prossimi passaggi dipenderanno dalle decisioni della Procura, dall’eventuale valutazione del Gup e dagli sviluppi delle iniziative annunciate dalla difesa di Stasi.
Il caso Garlasco resta dunque aperto a nuovi sviluppi giudiziari. L’eventuale richiesta di rinvio a giudizio per Sempio e la possibile istanza di revisione della condanna di Stasi potrebbero segnare una fase importante della vicenda, senza che questo consenta, allo stato, di anticipare conclusioni sulle responsabilità penali.