Giorgia Meloni racconta il lato più personale della sua vita da presidente del Consiglio. Nelle anticipazioni del nuovo libro di Bruno Vespa, Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein, la premier parla del rapporto con la figlia Ginevra e delle difficoltà di trovare spazio per la famiglia tra gli impegni istituzionali. «L’allontanamento reciproco lo soffriamo sempre», confida, descrivendo una quotidianità in cui non sempre riesce a trascorrere con lei il tempo che vorrebbe.
Giorgia Meloni e la figlia Ginevra: «A volte non riusciamo a vederci»

Leggi anche:“Ecco chi è…”: Vincenzo De Luca contro Youssef Siher
Leggi anche:Youssef Siher, Lucano apre alla candidatura con Avs: la reazione di Fratoianni
Leggi anche:Mattarella, l’allarme che scuote l’Europa: «Inflazione e salari fermi aggrediscono il tenore di vita»
Il ruolo di presidente del Consiglio comporta giornate intense, appuntamenti, trasferte e responsabilità che possono lasciare poco spazio alla vita privata. Meloni racconta quanto questo ritmo incida sul rapporto con la figlia: «Ci sono giorni in cui mia figlia riesco a vederla un’ora al massimo, altri che esco quando dorme e rientro che già dorme».
Una difficoltà che, precisa la premier, non riguarda soltanto i viaggi e gli impegni fuori dalla Capitale. «Non riguarda semplicemente i viaggi, accade anche quando siamo a Roma», spiega. Per questo, quando madre e figlia riescono a stare insieme, cerca di dedicare a quei momenti tutta l’attenzione possibile.
La vacanza alla Maddalena e i segreti raccontati facendo snorkeling
Tra i ricordi citati nell’intervista c’è quello della scorsa estate, quando Meloni e Ginevra hanno trascorso tre giorni da sole alla Maddalena, in Sardegna. Un’occasione per allontanarsi dagli impegni quotidiani e vivere del tempo insieme, senza appuntamenti istituzionali.
«Eravamo così felici di essere da sole, io e lei, a cercare i pesci, farci gli scherzi e raccontarci i nostri segreti», ricorda la presidente del Consiglio. La premier racconta anche di aver fatto una promessa alla figlia: «Le ho promesso che le dedicherò più momenti come questo».
Il futuro politico e la possibilità di un nuovo mandato
Nelle anticipazioni del volume di Bruno Vespa, in uscita lunedì 2 novembre per Mondadori-Rai Libri, trova spazio anche il futuro politico di Meloni. La presidente del Consiglio parla delle prossime elezioni e della possibilità di chiedere agli italiani un secondo mandato: «Sono totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni».
La premier esclude invece che il Quirinale rientri nei suoi progetti personali: «Il Quirinale non è nei miei piani». Nel colloquio affronta comunque il tema della presidenza della Repubblica e contesta l’idea che una figura di cultura conservatrice non possa ricoprire quel ruolo.
«Ma chi lo ha detto che per essere un ottimo presidente della Repubblica si debba per forza venire dal centrosinistra?», domanda Meloni, che definisce «razzismo culturale» l’atteggiamento di chi, a suo giudizio, considera una parte degli italiani meno legittimata a rappresentare le istituzioni. Un passaggio che si affianca al racconto più intimo del rapporto con Ginevra, al centro delle anticipazioni del libro.