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Tragedia ferroviaria in Spagna, morta Marta Shahbazi: la scienziata di Cambridge lascia due figli

Tra le vittime del grave incidente ferroviario avvenuto nella provincia spagnola di Toledo c’è anche Marta Shahbazi Alonso, biologa molecolare di 41 anni e ricercatrice dell’Università di Cambridge. La conferma della sua morte è arrivata alla famiglia nella serata di sabato 31 ottobre, dopo giorni di attesa. La donna era sposata con l’italiano Mirco Petruzzelli e lascia due figli piccoli, Alma, di sette anni, e Darío, di tre.

Shahbazi si trovava a bordo di un treno ad alta velocità diretto verso la provincia di Huelva. Avrebbe dovuto raggiungere El Rompido per ritirare il premio José Luis Gómez-Skarmeta 2026, un riconoscimento assegnato dalla Società spagnola di biologia dello sviluppo per il suo contributo alla ricerca sulle prime fasi dello sviluppo embrionale umano. A riportare la notizia della sua morte è stato il Sunday Times.

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Il viaggio per ritirare un importante premio scientifico

La ricercatrice stava raggiungendo la costa spagnola per partecipare alla cerimonia di consegna del premio. Prima di partire da Madrid aveva trascorso una serata con i familiari. I suoi due bambini avrebbero dovuto raggiungerla proprio sabato, ma sono rimasti nella capitale insieme al padre.

Il fratello Carlos Shahbazi, ricercatore di matematica, ha raccontato al Sunday Times gli ultimi momenti trascorsi insieme: «Avevamo appena cenato tutti insieme». La famiglia, ha spiegato, non ha ancora raccontato ai bambini quanto accaduto. «Non abbiamo ancora raccontato loro quasi nulla», ha aggiunto.

Alma e Darío vivevano a Cambridge con il padre e avrebbero dovuto incontrare la madre durante il soggiorno in Spagna. Una circostanza che rende ancora più dolorosa la tragedia per i familiari, rimasti per giorni in attesa di una conferma ufficiale.

La carriera internazionale di Marta Shahbazi a Cambridge

Originaria della provincia spagnola di León, Marta Shahbazi aveva costruito una carriera scientifica di rilievo internazionale. Dopo le prime esperienze all’Università autonoma di Madrid, aveva lavorato al Centro nazionale spagnolo per la ricerca oncologica, dove aveva conseguito il dottorato.

Dodici anni fa si era trasferita nel Regno Unito, approdando all’Università di Cambridge. Dal 2020 dirigeva un proprio gruppo di ricerca presso il Laboratorio di biologia molecolare, dedicandosi allo studio dello sviluppo embrionale umano e dei processi biologici che regolano le prime fasi della formazione di un organismo.

Tra i risultati più significativi del suo lavoro c’è uno studio pubblicato su Nature Cell Biology, che aveva dimostrato la possibilità di mantenere embrioni umani in vitro oltre la fase in cui normalmente avviene l’impianto nell’utero. Il suo gruppo aveva inoltre sviluppato modelli tridimensionali basati sulle cellule staminali, utili per approfondire lo studio dell’embrione e della placenta.

I riconoscimenti ottenuti durante la carriera

Nel corso della sua attività scientifica Shahbazi aveva ricevuto diversi riconoscimenti. Nel 2019 aveva ottenuto il premio 3Rs, assegnato per le ricerche orientate a ridurre l’utilizzo degli animali nella sperimentazione. Nel 2026 era arrivato anche il premio Talento Emergente della Società dei ricercatori spagnoli nel Regno Unito.

La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio anche nella provincia di León, dove le istituzioni locali e il Comune di Carrizo de la Ribera, località d’origine della madre, hanno ricordato il valore del suo percorso scientifico.

Nell’incidente morta anche la ricercatrice Tamara González Costa

Tra le vittime dello scontro ferroviario figura anche Tamara González Costa, un’altra ricercatrice originaria della provincia di León. Proveniente da Bembibre, lavorava presso l’Istituto di biotecnologia molecolare di Vienna e viaggiava sullo stesso convoglio di Shahbazi. La sua morte è stata confermata dai familiari, secondo quanto riferito dal Diario de León.

Le due scienziate sono tra le 69 persone che hanno perso la vita nell’incidente avvenuto nei pressi di Urda, nella provincia di Toledo. La tragedia ha colpito profondamente il Paese e le comunità scientifiche internazionali, che in queste ore stanno ricordando le vittime.

Per la famiglia di Marta, oltre al dolore per la perdita, resta ora il difficile compito di affrontare la tragedia e spiegare ai due figli la morte della madre. Una ricercatrice che aveva dedicato la propria carriera allo studio delle prime fasi della vita e che stava raggiungendo la Spagna proprio per ricevere un riconoscimento per il suo lavoro.