lunedì, Novembre 2

Florida, jet privato precipita a Palm Beach: morte tutte le 9 persone a bordo

Nove persone sono morte nello schianto di un jet privato precipitato domenica 1° novembre in una zona residenziale della contea di Palm Beach, in Florida, negli Stati Uniti. Il velivolo, un Learjet 60 bimotore, è caduto su una strada senza colpire automobili, passanti o edifici. L’aereo era partito da Austin, in Texas, ed era diretto alle Bahamas.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio lungo la Military Trail, tra Cresthaven Boulevard e 10th Avenue North, a pochi chilometri da Mar-a-Lago, la residenza del presidente Donald Trump. Tutte le nove persone a bordo, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, sono morte. Le vittime non sono ancora state ufficialmente identificate.

Leggi anche:Florida, jet privato precipita a Palm Beach: 9 morti. L’impatto apre un cratere – VIDEO

Leggi anche:Tragedia ferroviaria in Spagna, morta Marta Shahbazi: la scienziata di Cambridge lascia due figli

Leggi anche:Polonia, sospeso il presidente della Corte costituzionale: polizia schierata a Varsavia

Lo schianto del Learjet 60 a Palm Beach

Secondo le prime ricostruzioni, il jet è precipitato in un quartiere residenziale e si è schiantato al suolo in strada. Alcuni video diffusi online mostrano il velivolo scendere in picchiata e provocare una grande palla di fuoco al momento dell’impatto.

Il segretario ai Trasporti degli Stati Uniti, Sean Duffy, ha definito l’incidente una tragedia. Il bilancio avrebbe potuto coinvolgere anche persone a terra, ma l’aereo non ha colpito automobili o pedoni e non è precipitato direttamente su abitazioni o altri edifici.

Il Mayday del pilota prima dell’impatto

Le comunicazioni tra il pilota e il controllo del traffico aereo potrebbero fornire elementi utili per ricostruire gli ultimi istanti del volo. Secondo quanto riferito dalla CNN, poco prima dello schianto il pilota aveva segnalato la presenza di ghiaccio sul velivolo e moderate turbolenze, chiedendo di salire di quota.

Poco dopo avrebbe lanciato un Mayday, comunicando che l’aereo stava precipitando. Nelle comunicazioni diffuse dopo l’incidente si sente il pilota riferire una discesa molto rapida e anticipare l’impatto.

Indagini aperte sulle cause dell’incidente

Le cause dello schianto non sono ancora state accertate. La Federal Aviation Administration (FAA) e il National Transportation Safety Board (NTSB), le autorità statunitensi che si occupano rispettivamente di aviazione civile e sicurezza dei trasporti, hanno avviato un’indagine e inviato personale sul luogo dell’incidente.

Gli investigatori dovranno ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare se le condizioni meteorologiche, la formazione di ghiaccio o eventuali problemi tecnici abbiano avuto un ruolo nella perdita di controllo del velivolo. Al momento, tuttavia, non è stata stabilita una causa ufficiale.