mercoledì, Novembre 4

Caso Garlasco, gli avvocati di Stasi ai legali di Sempio: «Pensate a difendere Andrea»

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio, arrivano le parole dei legali di Alberto Stasi. Gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis hanno diffuso una nota nella quale invitano i difensori del 38enne a concentrarsi sulla posizione del loro assistito, evitando di tornare ad attaccare pubblicamente l’ex fidanzato di Chiara Poggi.

Il riferimento è ad alcuni interventi e botta e risposta andati in scena negli ultimi giorni in televisione. I legali di Stasi parlano di contestazioni che, a loro giudizio, non avrebbero fondamento né un collegamento con l’omicidio contestato oggi a Sempio.

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La presa di posizione degli avvocati di Alberto Stasi

Nella nota, Bocellari e De Rensis premettono di riconoscere la «presunzione di innocenza e l’irrinunciabile diritto di difesa» di Andrea Sempio. Poi si rivolgono direttamente ai suoi avvocati: auspicano che, con l’avvio della fase processuale, le energie siano dedicate alla difesa del loro assistito e non a «percorsi alternativi» che finiscano per coinvolgere ancora una volta Alberto Stasi.

Il messaggio prosegue con un avvertimento: «Ogni tentativo in tal senso, oltre ad essere inutile, troverà, d’ora in avanti, una ferma risposta da parte della difesa Stasi».

I due legali definiscono la richiesta di rinvio a giudizio un «passaggio decisivo» di un’indagine che, secondo la loro valutazione, avrebbe fatto emergere un quadro investigativo grave. Nella loro nota sostengono inoltre che gli elementi scientifici, dichiarativi, intercettivi e documentali raccolti dalla Procura di Pavia avrebbero riscritto la ricostruzione del delitto.

La revisione della condanna di Stasi

La presa di posizione si inserisce nel percorso avviato dalla difesa per chiedere la revisione della condanna definitiva a 16 anni di carcere inflitta ad Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.

I legali confermano di stare lavorando all’istanza da presentare alla Corte d’Appello di Brescia. Secondo quanto dichiarato nella nota, oltre agli elementi emersi dalla nuova inchiesta della Procura, sarebbero disponibili ulteriori elementi che la difesa considera rilevanti. Al momento, però, non viene indicata una data precisa per il deposito: gli avvocati parlano soltanto di possibili aggiornamenti «tra non molto».

Il nodo degli accertamenti sul DNA

Tra le questioni che la difesa di Stasi intende sottoporre all’attenzione della Corte ci sono alcune presunte omissioni e anomalie relative agli accertamenti del Ris. I legali richiamano, in particolare, due esiti negativi delle analisi del DNA sui pedali della bicicletta che, secondo la loro ricostruzione, non sarebbero stati inseriti negli atti del processo.

Nella nota vengono citati anche un presunto scambio di provette, un test sulla presenza di sangue che avrebbe dato esito negativo e un ulteriore profilo di DNA maschile rinvenuto sui pedali, che non sarebbe stato riportato nel fascicolo processuale. Si tratta di circostanze indicate dalla difesa e che dovranno essere valutate nelle sedi competenti.

La richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio e l’eventuale revisione della condanna di Stasi sono procedimenti distinti. La nuova iniziativa della Procura non modifica, da sola, la condanna definitiva di Stasi: l’eventuale revisione dovrà essere valutata attraverso l’apposito procedimento giudiziario.