domenica, Ottobre 11

Silvia Salis a Che tempo che fa: primarie, Schlein e l’attacco al centrodestra

Silvia Salis torna al centro del dibattito politico con un’intervista a Che tempo che fa, il programma condotto da Fabio Fazio sul Nove. La sindaca di Genova è intervenuta per presentare il suo libro autobiografico, in uscita il 13 ottobre per Feltrinelli, ma l’occasione è diventata anche un momento per parlare di politica nazionale, centrosinistra e possibili scenari futuri.

«Il centrodestra mi ha sempre vista come un animale strano», ha dichiarato Salis, ricordando anche un consiglio ricevuto dal padre: «Silvia, tu sei la figlia di un operaio, non puoi permettere che la gente pensi che tu sia una cretina». Parole con cui ha richiamato le proprie origini e il percorso che l’ha portata dallo sport alla politica.

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Primarie del centrosinistra, la posizione della sindaca

Il passaggio più atteso dell’intervista riguarda le primarie del centrosinistra e l’ipotesi di una possibile candidatura di Salis. Alla domanda di Fabio Fazio, la sindaca non ha sciolto le riserve, ma ha chiarito la propria posizione: «In questo momento non vedo le condizioni».

Secondo Salis, il dibattito sulle primarie rischia di allontanare proprio una parte dell’elettorato progressista. «Credo che al popolo progressista non interessi niente delle primarie, sono tutti abbastanza scoraggiati per come va il mondo», ha spiegato, richiamando l’attenzione sulle difficoltà economiche delle famiglie, costrette sempre più spesso a rateizzare persino la spesa settimanale.

La sindaca ha inoltre precisato di non essere stata coinvolta nella definizione del programma politico: «Magari mi chiameranno». Una dichiarazione che lascia aperta la questione, senza però indicare una disponibilità immediata a candidarsi.

Il rapporto con Elly Schlein e l’unità dei progressisti

Nel corso della conversazione si è parlato anche del rapporto tra le diverse anime del centrosinistra e della leadership di Elly Schlein. Per Salis, la strada per vincere passa dalla capacità di costruire un campo unito, senza confondere le posizioni moderate con quelle progressiste.

«Io sono progressista, anche se mi definiscono moderata», ha affermato, sottolineando la necessità di una leadership capace di affrontare i temi più delicati del Paese senza evitarli. Nel suo ragionamento c’è anche un riferimento agli elettori che potrebbero allontanarsi da una coalizione percepita come troppo distante dalle proprie sensibilità.

Salis ha osservato che alcuni moderati potrebbero scegliere di non votare piuttosto che sostenere un gruppo politico che includa anche Vannacci. Un passaggio che riporta al centro il tema dell’allargamento della coalizione e della capacità del centrosinistra di parlare a un pubblico più ampio.

Ex Ilva, la sindaca si schiera con i lavoratori

Un altro tema affrontato durante l’intervista è la situazione dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano. Salis ha espresso preoccupazione per le conseguenze di una possibile chiusura, soprattutto per i lavoratori coinvolti.

«Purtroppo sono sempre i lavoratori che pagano le conseguenze», ha dichiarato, spiegando di aver scritto al ministro Adolfo Urso proprio nella giornata dell’intervista. Tra le possibili soluzioni indicate dalla sindaca c’è la ricerca di materie prime sui mercati internazionali, considerata una strada da valutare per affrontare le difficoltà dello stabilimento.

Salis ha inoltre sostenuto che chiudere un impianto può comportare costi elevati, legati anche alle bonifiche e all’adeguamento degli spazi a nuove destinazioni. Ha infine annunciato che sarebbe stata con gli operai alle 7.30 del mattino successivo.

Scuola multietnica, evasione fiscale e patrimoniale

Nel corso della puntata Salis ha affrontato anche il tema della scuola multietnica. Secondo la sindaca, la sinistra non dovrebbe negare le difficoltà esistenti, ma cercare soluzioni concrete. Tra le proposte ha citato la presenza di mediatori linguistici negli istituti, criticando l’idea di distribuire gli studenti in modo da costringerli a spostamenti che potrebbero accentuare il loro senso di marginalità.

«Lo dico da madre: come si fa a parlare di un bambino come di un problema?», ha aggiunto, invitando a mettere al centro l’inclusione e il supporto nelle scuole.

Sulla patrimoniale, invece, Salis ha indicato nell’evasione fiscale il tema prioritario. A suo giudizio, discutere di una tassa sul patrimonio può mobilitare una parte dell’elettorato, ma non avrebbe un impatto significativo sulle casse dello Stato. Ha quindi lanciato una provocazione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per contrastare l’evasione: «Se un governo utilizzasse l’intelligenza artificiale per rimediare all’evasione fiscale, io sarei orgogliosa di quel governo».

Il caso del Salone nautico e l’incontro mancato con Meloni

Durante l’intervista è tornato anche il caso avvenuto al 66° Salone nautico, quando Salis era rimasta fuori dal palco durante il taglio del nastro e non era stata invitata a salire insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al presidente della Regione Liguria Marco Bucci e al presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti.

La sindaca ha ridimensionato l’episodio, spiegando che sono arrivate delle scuse e definendolo un «incidente involontario».

L’intervista a Che tempo che fa ha così toccato diversi nodi del dibattito politico: dalle prospettive del centrosinistra alle questioni sociali ed economiche, fino ai rapporti istituzionali. Sulla possibilità di partecipare alle primarie, però, Salis per ora non si sbilancia: la sua posizione resta quella di chi non vede, almeno al momento, le condizioni per una candidatura.