venerdì, Novembre 6

Insulto a Giorgia Meloni in diretta al Tg1: cosa è successo durante il collegamento da Parigi – VIDEO

Un insulto rivolto a Giorgia Meloni è arrivato in diretta durante l’edizione delle 20 del Tg1 di giovedì 5 novembre. È successo mentre l’inviata Marzia De Giuli raccontava da Parigi le manifestazioni organizzate in occasione dello sciopero generale in Francia. Un uomo si è avvicinato alla telecamera e ha gridato: «Meloni merda».

L’episodio è durato pochi secondi, ma l’offesa è stata chiaramente udibile dai telespettatori di Rai 1. La giornalista non ha risposto alla provocazione e ha continuato il collegamento, proseguendo il racconto delle proteste e delle tensioni registrate nella capitale francese.

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L’insulto a Giorgia Meloni durante il collegamento del Tg1

Il collegamento era inserito nell’edizione serale del telegiornale, condotta da Giorgia Cardinaletti. Da Parigi, Marzia De Giuli stava descrivendo le manifestazioni degli studenti e i momenti di tensione nei pressi di alcuni istituti scolastici.

A un certo punto un uomo si è avvicinato alla telecamera e ha urlato l’insulto contro la presidente del Consiglio. La frase è stata trasmessa senza che fosse possibile intervenire preventivamente sull’audio.

De Giuli ha mantenuto il collegamento senza interrompersi e senza rivolgersi all’uomo. Non sono note l’identità del disturbatore né la sua nazionalità: non è quindi possibile stabilire se fosse italiano o francese.

Sciopero generale in Francia, le proteste contro il carovita

L’episodio è avvenuto durante una giornata di mobilitazione nazionale contro il carovita. Lavoratori, studenti, pensionati e dipendenti pubblici hanno partecipato alle manifestazioni per chiedere aumenti salariali, maggiori tutele del potere d’acquisto e investimenti nei servizi pubblici.

Sull’affluenza sono stati diffusi dati molto diversi. La CGT ha parlato di circa un milione e 573mila partecipanti in 207 città francesi, con 350mila persone a Parigi. Il ministero dell’Interno ha invece stimato circa 600mila manifestanti sull’intero territorio nazionale.

La distanza tra le due cifre riflette le differenti valutazioni delle organizzazioni sindacali e delle autorità sull’entità della partecipazione.

Incendi, tensioni e scuole evacuate

La giornata non è stata priva di episodi violenti. A Lille, nei pressi del liceo César-Baggio, un incendio partito da alcuni cassonetti ha danneggiato il cancello dell’istituto. Un altro rogo si è verificato a Tournefeuille, nell’area di Tolosa, dopo il lancio di fuochi d’artificio contro un liceo: l’edificio è stato evacuato.

Per gestire le manifestazioni e prevenire ulteriori disordini, le autorità francesi hanno mobilitato circa 70mila agenti tra poliziotti e gendarmi. Anche la Torre Eiffel è rimasta chiusa ai visitatori per ragioni di sicurezza.

Lo sciopero ha provocato disagi soprattutto nei trasporti ferroviari. A Parigi la metropolitana ha continuato a funzionare in maniera sostanzialmente regolare, pur con alcune limitazioni nei collegamenti regionali.

L’annuncio di Stefano De Martino nella stessa edizione

Nella stessa edizione del Tg1 è intervenuto anche Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo. Durante il collegamento ha annunciato una novità per il programma che accompagnerà la manifestazione: il tradizionale DopoFestival sarà sostituito dal ControFestival, affidato alla Gialappa’s Band.

L’annuncio è arrivato nella stessa puntata del telegiornale in cui si è verificata l’imprevista incursione durante il collegamento da Parigi. L’inviata ha comunque proseguito il proprio servizio senza dare seguito alla provocazione.