venerdì, Novembre 6

Trump parla di elezioni truccate dopo la sconfitta: «Non avete idea»

Dallo Studio Ovale il presidente ha dichiarato: «Le nostre elezioni sono così truccate, non avete idea», senza però specificare a quale consultazione si riferisse né presentare prove a sostegno dell’accusa.

Le parole arrivano a pochi giorni dal voto del 3 novembre, che ha consegnato ai Democratici il controllo di entrambe le Camere del Congresso. Nel frattempo, Trump ha attribuito proprio al successo elettorale dell’opposizione il pesante calo registrato da Wall Street nella seduta di giovedì 5 novembre.

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Trump parla di elezioni truccate, ma non indica prove

Rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha pronunciato una frase destinata a riaccendere il dibattito sull’affidabilità del sistema elettorale statunitense: «Le nostre elezioni sono così truccate, non avete idea».

Il presidente non ha chiarito se stesse parlando delle recenti elezioni di midterm, di consultazioni precedenti o del sistema elettorale in generale. Nella dichiarazione riportata non ha indicato episodi specifici né fornito documenti o elementi concreti per sostenere l’accusa.

La frase si inserisce in un contesto politico segnato dalla sconfitta repubblicana. Secondo la ricostruzione pubblicata da Business.it, dopo il voto Trump aveva riconosciuto il risultato, congratulandosi con i Democratici e dichiarandosi disponibile a collaborare. Non risultano, nel materiale riportato dall’articolo, contestazioni formali dei risultati del 3 novembre accompagnate da prove di brogli.

Il crollo di Wall Street e l’accusa ai Democratici

Giovedì 5 novembre i mercati statunitensi hanno attraversato una delle sedute più difficili degli ultimi mesi. Il Dow Jones ha perso 1.833 punti, pari al 3,4%, mentre l’S&P 500 è sceso del 4,4% e il Nasdaq del 5,5%. Le vendite hanno colpito soprattutto le società legate ai semiconduttori e alla costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Secondo le ricostruzioni di Associated Press e Reuters, tra le preoccupazioni degli investitori c’è la possibilità che il nuovo equilibrio politico al Congresso favorisca regole più restrittive e ostacoli alla costruzione dei data center. Gli analisti hanno indicato anche altri fattori legati alle valutazioni dei titoli tecnologici e alle prospettive degli investimenti nel settore.

Trump ha offerto una lettura politica del ribasso. Su Truth Social ha scritto che il mercato era crollato perché i Democratici avevano ottenuto un grande successo alle elezioni, aggiungendo: «Che tristezza, la colpa è solo vostra!». In un altro messaggio ha descritto la seduta come una delle peggiori della storia.

Il collegamento tra il risultato elettorale e le perdite di Borsa è dunque la spiegazione proposta dal presidente. Le cronache finanziarie, invece, descrivono una vendita generalizzata di titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale, in un contesto di timori sulle prospettive del settore.

La richiesta di donazioni ai sostenitori

Nel messaggio inviato ai sostenitori e ai donatori, Trump ha riconosciuto che le elezioni di metà mandato non sono andate come previsto. «Voglio essere sincero con voi, amici», avrebbe scritto, promettendo comunque di continuare la propria battaglia politica.

Nel testo era presente anche una richiesta di contributo economico: il presidente avrebbe invitato i destinatari a donare 20 dollari e 26 centesimi, una cifra scelta per richiamare l’anno 2026. Il messaggio, secondo quanto riferito da AGI, è stato letto dall’agenzia di stampa.

Il caso Pete Hegseth e le voci sull’impeachment

Un altro fronte riguarda il segretario alla Difesa Pete Hegseth, finito al centro delle critiche di una parte dei Repubblicani dopo il risultato elettorale. Interpellato da ABC, Trump ha dichiarato di avere «ogni intenzione di mantenere» Hegseth al suo posto.

Il segretario ha replicato facendo riferimento all’ipotesi di impeachment: «Non è servito con il presidente e non servirà con me». La dichiarazione si inserisce nel clima di scontro politico seguito alla conquista del Congresso da parte dei Democratici, ma non equivale all’avvio di una procedura formale nei suoi confronti.

Che cosa resta da chiarire

Al momento, la dichiarazione di Trump sulle elezioni truccate non individua una consultazione precisa e non è accompagnata da prove pubblicamente indicate nel resoconto. Resta inoltre da capire se il presidente intenda trasformare le sue parole in una contestazione formale dei risultati o se si tratti di un attacco politico più generale al sistema elettorale.

Anche il rapporto tra la vittoria democratica e il crollo di Wall Street va letto con cautela: il cambio degli equilibri al Congresso ha alimentato timori tra gli investitori, soprattutto sul futuro degli investimenti nell’intelligenza artificiale, ma non rappresenta da solo una spiegazione completa dell’andamento dei mercati.