Magnus Norman ha spiegato perché ha deciso di entrare nello staff di Jannik Sinner. L’ex tennista svedese, arrivato al numero 2 del ranking mondiale, affiancherà Simone Vagnozzi dopo l’uscita di scena di Darren Cahill, con cui il campione azzurro ha costruito una parte importante della propria carriera.
Le prime parole di Norman sono arrivate attraverso un messaggio pubblicato sul profilo Instagram della sua accademia, la Good to Great Tennis Academy. Come riportato da The Social Post, lo svedese ha chiarito che la scelta non è legata soltanto ai risultati già ottenuti da Sinner, ma soprattutto alle qualità personali che ha riconosciuto nel giocatore.
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«Jannik è già uno dei migliori giocatori al mondo», ha scritto Norman. A entusiasmarlo, però, è soprattutto il fatto che sia «ancora giovane, molto umile e incredibilmente desideroso di imparare e migliorarsi», nonostante i traguardi raggiunti.
Norman ha anche espresso grande rispetto per il lavoro svolto da Darren Cahill e dal resto della squadra: si è detto «privilegiato» per la possibilità di proseguire il percorso costruito negli ultimi anni attorno al tennista italiano.
La stima per Sinner era nata già nel 2024

Il rapporto di stima tra Norman e Sinner non nasce con la nuova collaborazione. Nel 2024, quando lo svedese allenava ancora Stan Wawrinka, ebbe modo di osservare Jannik durante un allenamento con il tennista svizzero.
In seguito, raccontando quell’episodio a un podcast di Tennis Channel, Norman aveva sottolineato le capacità atletiche dell’azzurro: «È incredibile come si muove, come copre il campo». Durante quella sessione, ricordò, lui e Wawrinka si erano guardati sorridendo: Stan stava giocando bene, ma «non riusciva a vincere un punto».
Come cambia lo staff di Sinner dopo l’addio a Cahill
Norman entrerà ufficialmente nel gruppo di lavoro di Sinner a dicembre e affiancherà Simone Vagnozzi, che resterà nello staff. Prenderà quindi il posto di Darren Cahill, il tecnico australiano diventato una figura molto amata dai tifosi, spesso soprannominato affettuosamente «papà».
La collaborazione tra Sinner e Cahill era cominciata nel 2022 e ha accompagnato l’italiano fino al primo posto del ranking mondiale e alla conquista di cinque titoli del Grande Slam. Norman era già stato vicino a Jannik in passato: nel periodo successivo alla separazione da Riccardo Piatti, il tennista aveva però scelto di affidarsi a Vagnozzi e successivamente aveva avviato il percorso con Cahill.
Adesso lo svedese avrà il compito di inserirsi in una squadra già consolidata e di accompagnare Sinner nei prossimi obiettivi, a partire dalla riconquista del numero uno mondiale.
Chi è Magnus Norman, ex numero 2 del mondo
Nato in Svezia, Norman ha raggiunto il secondo posto del ranking ATP nel 2000. Nel corso della carriera da giocatore ha conquistato 12 titoli, disputato la finale del Roland Garros e raggiunto la semifinale degli Australian Open. Nel 1998 ha inoltre vinto la Coppa Davis con la nazionale svedese, che in finale aveva battuto l’Italia a Milano. Nel 2000 si è aggiudicato anche gli Internazionali d’Italia a Roma.
Dopo il ritiro, Norman ha intrapreso la carriera da allenatore. Tra i primi giocatori seguiti c’è stato il connazionale Thomas Johansson. Successivamente ha lavorato con Robin Söderling, accompagnandolo fino al quarto posto mondiale e a due finali consecutive al Roland Garros, oltre che alla vittoria nel Masters 1000 di Parigi-Bercy.
Nel 2010 la collaborazione con Söderling si è interrotta. Norman ha quindi fondato a Danderyd, vicino a Stoccolma, la Good to Great Tennis Academy insieme agli ex tennisti Mikael Tillström e Nicklas Kulti.
Il lavoro con Wawrinka e i tre Slam
Nel 2013 Norman ha iniziato ad allenare Stan Wawrinka. La collaborazione, proseguita con alcune interruzioni negli anni successivi, ha contribuito alla crescita dello svizzero fino al terzo posto del ranking mondiale e alla conquista di tre titoli del Grande Slam: Australian Open 2014, Roland Garros 2015 e US Open 2016.
Il suo metodo viene descritto come pragmatico e attento ai dettagli, con particolare attenzione alla preparazione atletica e all’analisi tattica. Ora Norman si prepara a mettere questa esperienza al servizio di Sinner, puntando anche sulle caratteristiche che, fin dal primo incontro, lo avevano colpito: la capacità di muoversi in campo, l’umiltà e la voglia di continuare a migliorare.