È quanto emerge dai dati attribuiti al sondaggio dell’Istituto Noto per Porta a Porta, pubblicati dal Secolo d’Italia. La rilevazione mette a confronto due ipotesi di candidatura e mostra differenze significative soprattutto nei rapporti di forza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
Secondo i numeri riportati, Fratelli d’Italia si confermerebbe primo partito: al 28,5% con Giuseppe Conte candidato premier del centrosinistra e al 28% con Elly Schlein. Il Partito Democratico raggiungerebbe invece il 20% nello scenario con la propria segretaria alla guida della coalizione, mentre scenderebbe al 18,7% con Conte candidato.
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Il Movimento 5 Stelle seguirebbe una dinamica opposta. Con Schlein alla guida del campo largo si fermerebbe all’11%, mentre con Giuseppe Conte salirebbe al 14%, con un incremento di tre punti percentuali rispetto all’altro scenario.
Il confronto tra centrodestra e campo largo

Nel confronto tra le coalizioni, il centrodestra sarebbe al 44,7% nell’ipotesi di Conte candidato. Il campo largo si fermerebbe al 43,7%, con un divario di un punto percentuale.
Con Schlein alla guida del centrosinistra, il centrodestra sarebbe indicato al 44%, mentre il campo largo arriverebbe al 42,6%. In questo secondo scenario, la distanza tra i due schieramenti salirebbe quindi a 1,4 punti.
Il dato complessivo suggerirebbe una maggiore vicinanza tra le coalizioni nello scenario con Conte, ma in entrambi i casi la rilevazione attribuisce un vantaggio al centrodestra. Si tratta comunque di intenzioni di voto rilevate attraverso un sondaggio, non di una previsione certa del risultato elettorale.
Come cambiano i partiti nei due scenari
Oltre alle differenze tra Pd e Movimento 5 Stelle, il sondaggio riporta variazioni anche per le altre forze politiche. Forza Italia sarebbe al 7% con Conte e al 6,7% con Schlein. Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, si attesterebbe al 5,5% nel primo scenario e al 6% nel secondo. La Lega sarebbe al 6% in entrambe le ipotesi, così come Alleanza Verdi e Sinistra.
Azione-Spazio Pubblico raggiungerebbe il 3,8% con Conte e il 3,3% con Schlein. Italia Viva sarebbe invece al 2% con l’ex presidente del Consiglio e al 2,8% con la segretaria del Pd. Noi Moderati si attesterebbe all’1,5% in entrambi gli scenari.
Tra le altre liste citate figurano Sud chiama Nord, indicata all’1,2% con Conte e all’1,3% con Schlein, Progetto civico-Avanti Psi e +Europa, entrambe all’1% in tutte e due le ipotesi. Uno più Uno, il progetto associato a Ruffini e Gabrielli, sarebbe allo 0,8% con Schlein e all’1% con Conte. I Liberaldemocratici di Marattin sarebbero invece allo 0,5% in entrambi i casi.
L’affluenza stimata e il confronto con la Supermedia
La stima dell’affluenza riportata dal *Secolo d’Italia* sarebbe del 63% nello scenario con Giuseppe Conte candidato e del 62% in quello con Elly Schlein.
L’articolo richiama anche la Supermedia dei sondaggi pubblicata nella stessa settimana. In quella rilevazione Fratelli d’Italia risulterebbe al 27,5%, ancora al primo posto tra i partiti. Il Movimento 5 Stelle registrerebbe una crescita di un punto, che la ricostruzione attribuisce interamente a un dato particolarmente distante dalla media, proveniente da un sondaggio Ipsos.
I due rilevamenti, tuttavia, non vanno confusi: il confronto tra Conte e Schlein riguarda due scenari ipotetici di candidatura, mentre la Supermedia sintetizza più rilevazioni. In entrambi i casi, i numeri descrivono orientamenti registrati in un determinato momento e non anticipano necessariamente le scelte degli elettori alle prossime elezioni.