Stop alla guerra tra Russia e Ucraina, rimpatrio degli immigrati irregolari e superamento del Green Deal europeo. Sono queste le tre priorità indicate da Roberto Vannacci per Futuro nazionale, il partito fondato dall’ex generale. Il leader le ha illustrate a Firenze, a margine dell’inaugurazione della seconda sede cittadina della formazione politica, nel quartiere di Coverciano.
«Noi vogliamo fare l’interesse degli italiani e dell’Italia», ha dichiarato Vannacci ai giornalisti. Nel presentare la linea del partito ha richiamato il costo della spesa e quello dell’energia, sostenendo che siano necessari interventi per affrontare problemi che, a suo giudizio, i governi degli ultimi anni non sono riusciti a risolvere.
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Le tre priorità di Futuro nazionale
Vannacci ha indicato tre obiettivi. Il primo è «far finire la guerra tra Russia e Ucraina». Il secondo riguarda il rimpatrio degli immigrati che si trovano irregolarmente in Italia, descritti dal leader del partito con l’espressione «esercito industriale di riserva del padrone». Il terzo è l’abbandono del Green Deal, che secondo Vannacci avrebbe imposto regole e vincoli penalizzanti per il sistema produttivo italiano.
«Il carrello della spesa costa sempre più caro, l’energia costa sempre più cara», ha affermato, sostenendo che le tre misure proposte possano contribuire ad affrontare queste difficoltà. Il leader di Futuro nazionale ha definito il proprio programma alternativo all’agenda europeista e a quella che ha indicato come agenda Draghi.
Vannacci ha inoltre criticato i governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio, accusandoli di non essere riusciti ad abbassare il costo della spesa e dell’energia né ad aumentare i salari degli italiani.
Il rapporto con il centrodestra e le condizioni per un dialogo
Interpellato sulla possibilità di entrare in una futura coalizione di governo, Vannacci ha dichiarato che Futuro nazionale è disponibile al confronto, ma non intende modificare la propria linea politica.
«È disposto a colloquiare, a parlare e a portare avanti la propria proposta politica. Noi la rotta non la cambiamo. Se qualcuno vuole venire con noi, siamo ben contenti», ha spiegato.
Il leader ha poi criticato il centrodestra, sostenendo che alcuni partiti abbiano abbandonato gli impegni assunti prima delle elezioni. Tra gli esempi ha citato il blocco navale, la revisione della legge Fornero, la riduzione del cuneo fiscale, la riforma della giustizia, l’autonomia differenziata e il presidenzialismo.
Per rafforzare la propria critica, Vannacci ha richiamato un’analisi attribuita a La7, secondo cui il programma di Futuro nazionale presenterebbe un’analogia dell’82% con quello di Fratelli d’Italia del 2018. Da qui la sua conclusione: «Questa alleanza di centrodestra ha perso la bussola».
Gli iscritti e le critiche ai sondaggi
Durante l’incontro con i giornalisti, Vannacci ha fornito anche alcuni dati sull’organizzazione del partito in Toscana. Secondo quanto dichiarato dal leader, Futuro nazionale avrebbe raggiunto 8.000 iscritti nella regione, di cui 2.000 a Firenze.
Ha definito questi numeri significativi per una formazione nata da pochi mesi e ha annunciato che potrebbero esserci altre aperture di sedi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Vannacci ha inoltre contestato i rilevamenti che, a suo dire, indicherebbero un calo del consenso, definendoli «sondaggi farlocchi» e parlando di agenzie «ammaestrate».
Le proteste contro la nuova sede a Coverciano
L’inaugurazione della seconda sede fiorentina di Futuro nazionale è stata accompagnata da una manifestazione di protesta. Secondo quanto riferito da Adnkronos, centinaia di persone si sono radunate in via de’ Falcucci, nel quartiere di Coverciano, a poche decine di metri dal nuovo locale di via Novelli.
Al presidio antifascista hanno partecipato soprattutto residenti della zona, tra cui numerosi genitori con bambini, contrari all’apertura della sede del partito nel quartiere.
Vannacci ha lasciato i locali accompagnato dagli insulti di alcuni contestatori. In seguito, i carabinieri in assetto antisommossa hanno tentato di allontanare i manifestanti. La tensione, riferisce l’agenzia, è diminuita quando i militari hanno tolto i caschi e abbassato gli scudi.
Rispondendo alle contestazioni, il leader di Futuro nazionale ha difeso la legittimità dell’apertura: «La democrazia probabilmente a loro non appartiene, perché la sede risponde a tutte le caratteristiche di legalità e starà qua a Coverciano. Se a loro non piace vadano a passeggiare da un’altra parte».
La giornata fiorentina ha quindi messo in evidenza i due fronti su cui Vannacci intende proseguire l’attività del nuovo partito: la presentazione delle proprie proposte politiche e il consolidamento della presenza sul territorio, anche in contesti segnati da contestazioni.