mercoledì, Agosto 5

Travolge una turista con la ruspa: aveva già ucciso un uomo ed era senza patente

Chi è Lerry Gnoli, l’uomo che ha travolto e ucciso Elisa Spadavecchia in spiaggia

Si chiama Lerry Gnoli, ha 54 anni ed è originario di Cesena l’uomo che, alla guida di una ruspa, ha travolto e ucciso Elisa Spadavecchia, una turista di 66 anni in vacanza con il marito a Pinarella di Cervia.

Il dramma è avvenuto sabato 24 maggio sulla spiaggia, durante lavori di spianamento. Ma la vera notizia è che l’uomo non aveva più la patente, e che era già stato coinvolto in un tragico incidente mortale.

Un precedente pesantissimo

Gnoli è titolare di una ditta individuale di movimentazione terra nel settore agricolo. Ma nel marzo 2022, a Pisignano di Cervia, era già stato protagonista di un altro tragico incidente.

 

Alla guida di un furgone aveva travolto e ucciso Giuseppe Quercioli, 83 anni, molto conosciuto in città per il suo impegno in una fondazione benefica. Dopo l’impatto aveva urtato anche tre auto parcheggiate. Il test alcolemico risultò negativo, ma fu trovato positivo agli stupefacenti.

Per quell’episodio Gnoli è attualmente a processo per omicidio stradale. E dopo l’incidente, il Prefetto di Ravenna gli revocò la patente.

Ora l’uomo è indagato a piede libero per il reato di omicidio colposo per la morte della turista 66enne.

Guidava la ruspa senza patente: un reato nella tragedia

Nonostante il divieto, sabato 24 maggio Gnoli era alla guida di una ruspa sulla spiaggia, in un’area dove si stavano eseguendo lavori di livellamento prima dell’inizio della stagione estiva. L’intervento, secondo le prime ricostruzioni, non era stato autorizzato né dal Comune né dalla cooperativa dei bagnini.

Le indagini ipotizzano che un singolo concessionario abbia chiesto a Gnoli di eseguire l’intervento come favore personale, senza alcun inquadramento legale. La PM Lucrezia Ciriello ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, ma sta valutando anche il reato di omicidio stradale.

Le domande che emergono dopo la tragedia

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli investigatori. Resta da chiarire chi abbia autorizzato l’uso della ruspa, se vi siano responsabilità nella gestione del tratto di spiaggia — vicino ad aree gestite da colonie marine pubbliche — e soprattutto come sia stato possibile che una persona senza patente guidasse un mezzo così pericoloso in un’area pubblica.

Nel frattempo, si attendono i risultati dei test tossicologici aggiornati su Gnoli, già al centro di un procedimento giudiziario ancora in corso.

La morte di Elisa Spadavecchia ha scosso l’intera comunità. Ma lascia anche aperti interrogativi inquietanti: quante tragedie devono ancora avvenire prima di cambiare le regole?