Carlo Acutis è ricordato dalla Chiesa cattolica come il giovane morto a 15 anni la cui testimonianza di fede ha raggiunto negli anni una vasta risonanza internazionale. Ma prima del riconoscimento religioso, la sua fu la vita di un adolescente ordinario: scuola a Milano, calcio, computer, videogiochi e amicizie nella città dove era cresciuto. La malattia arrivò in modo improvviso nel 2006, cambiando tutto nel giro di pochi giorni.
Il racconto della madre, Antonia Salzano Acutis, è tornato più volte al centro dell'attenzione per alcuni episodi collocati negli ultimi momenti della vita del figlio. Secondo quanto da lei riferito, Carlo avrebbe manifestato una consapevolezza inattesa della gravità delle proprie condizioni fin dal ricovero, parlando anche della morte con parole che la famigl...