mercoledì, Agosto 5

“Lo ha fatto davvero?”. Gianna Nannini sul palco di Elodie, scoppia la polemica per il suo gesto

Gianna Nannini sul palco con Elodie a San Siro: il gesto durante il duetto accende il dibattito sui social

Domenica scorsa, San Siro ha vibrato al ritmo della musica di Elodie, protagonista assoluta di una serata carica di energia, emozione e ospiti di primo piano.

Il concerto, attesissimo dai fan, ha visto la partecipazione di artisti molto amati come Achille Lauro, Gaia e l’iconica Gianna Nannini. Ed è stato proprio il momento in cui Elodie e la rocker toscana hanno condiviso il palco che ha generato una forte reazione del pubblico, non solo per la potenza vocale e scenica delle due cantanti, ma anche per un gesto che alcuni hanno trovato ambiguo.

Un’esibizione potente sulle note di “America”

Durante il concerto, uno dei momenti clou è stato il duetto tra Elodie e Gianna Nannini, che hanno interpretato insieme “America”, uno dei brani simbolo del rock italiano, pubblicato originariamente nel 1979. L’energia sprigionata dalla performance ha conquistato il pubblico presente, che ha applaudito entusiasta l’intensità del momento. Le due artiste hanno mostrato grande affiatamento sul palco, dando vita a un’esibizione travolgente e molto apprezzata dal vivo.

Tuttavia, nonostante l’entusiasmo generale per l’esibizione, alcuni utenti sui social hanno iniziato a commentare con tono critico e ironico un gesto di Gianna Nannini che, a loro dire, avrebbe sfiorato il seno di Elodie in maniera involontaria durante la performance.

L’esplosione del caso sui social network

Subito dopo il concerto, i social network sono stati invasi da post e commenti sul presunto contatto fisico tra le due artiste. Alcuni spettatori hanno colto quell’attimo come sospetto, ipotizzando che Gianna Nannini potesse aver toccato Elodie in una zona delicata. Sono apparsi commenti come: “Ma se quel gesto l’avesse fatto un uomo?”, oppure “Serve il VAR, secondo me l’ha toccata”, e ancora “Se fosse stato un cantante maschio, ci sarebbero state manifestazioni in piazza”Queste affermazioni hanno dato vita a una vera e propria ondata di polemiche online, che si sono polarizzate tra chi minimizzava l’accaduto definendolo un malinteso tecnico e chi invece ha sollevato il tema del consenso anche in situazioni artistiche e performative.

La reazione dei media: interviene La Vita in Diretta

La questione non si è fermata ai social. Anche alcuni programmi televisivi di approfondimento hanno affrontato l’argomento. In particolare, durante “La Vita in Diretta”, condotto da Alberto Matano, si è parlato della polemica nata in seguito al duetto tra Elodie e Gianna Nannini.

Matano ha voluto chiarire la sua posizione con parole nette: “Stiamo parlando di un concerto straordinario, con Elodie che ha avuto la forza di riempire uno degli stadi più importanti d’Italia. È un risultato eccezionale. Eppure, c’è chi si sofferma su un gesto che potrebbe essere semplicemente frainteso. Subito pronti a giudicare con il solito ‘e se lo avesse fatto un uomo?’. Ma davvero dobbiamo ridurre tutto a questi dettagli? Io vorrei invece sottolineare la grandezza artistica di questo incontro tra generazioni, tra la Nannini e una nuova stella come Elodie”.

Il sostegno di Fabio Canino e la voce fuori dal coro di Silvana Giacobini

A supporto della posizione di Matano è intervenuto anche Fabio Canino, che ha cercato di riportare il dibattito su toni più leggeri, sdrammatizzando con una battuta: “Secondo voi Gianna Nannini, che è una delle più grandi artiste italiane, ha bisogno di queste trovate per farsi notare? Si vede chiaramente che la sua mano va tra i capelli, il microfono, i fili… insomma, è tutto molto confuso, non si capisce nulla!”..

Di diverso avviso invece è stata Silvana Giacobini, nota giornalista ed esperta di costume, che ha scelto di concentrarsi su un aspetto più profondo della vicenda, ovvero quello del consenso. “A me, invece, sembra che si capisca eccome”, ha detto, “anche se fosse stato fatto per gioco o per creare un effetto scenico, resta il fatto che nessuno dovrebbe toccare il corpo di un’altra persona senza il suo consenso esplicito. È un principio valido per uomini e donne, indistintamente”.

Giacobini ha poi ricordato un caso giudiziario recente che ha fatto discutere, dove un docente universitario era finito in tribunale per aver toccato una studentessa. Il giudice lo aveva assolto sostenendo che il contatto non era stato “pressante”, ma secondo la giornalista questo non basta. “Il consenso va richiesto sempre, anche in contesti apparentemente innocui come un palcoscenico. È una questione di rispetto, prima ancora che di legge”.

Il dibattito tra libertà artistica e limiti del gesto fisico

Questa vicenda ha evidenziato un punto di frizione tra la libertà espressiva dell’artista e i limiti imposti dal rispetto del corpo altrui. In un’esibizione dal vivo, soprattutto in contesti dove l’adrenalina è alta e la gestualità è parte integrante dello spettacolo, è possibile che accadano contatti fortuiti. Tuttavia, la sensibilità dell’opinione pubblica è sempre più focalizzata su ciò che è appropriato e su ciò che non lo è.

 

C’è chi sostiene che il palcoscenico sia uno spazio libero, dove la performance possa spingersi oltre i limiti del quotidiano, e chi invece ribadisce la necessità di mantenere sempre un rispetto fisico tra i performer, anche quando tra loro c’è confidenza o quando il gesto sembra parte del copione.