mercoledì, Agosto 5

Carabiniere ucciso a Francavilla, Camillo Giannattasio si proclama innocente: “Fate lo stub test”

La morte del carabiniere che ha sconvolto l’ItaliaCamillo Giannattasio

, il 67enne titolare di una ferramenta fermato dopo la sparatoria in cui ha perso la vita il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, si è detto pronto a tutto per dimostrare la propria innocenza. «Voglio lo stub test», ha dichiarato tramite il suo avvocato, Luigi Danucci. Il test, che serve a rilevare tracce di polvere da sparo su mani e vestiti, non è stato tuttavia disposto dagli inquirenti. Ma la richiesta formale è stata messa agli atti come elemento a favore della difesa.

«Il mio assistito vuole dimostrare la sua totale estraneità all’omicidio», ha spiegato Danucci. Le indagini proseguono mentre restano ancora troppi dubbi sulle dinamiche di quella mattina di fuoco.

La sparatoria e la fuga: cosa è successo a Francavilla

I fatti risalgono al 12 giugno

, alle porte di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Il brigadiere Legrottaglie era a pochi giorni dalla pensione, ma ha trovato la morte durante un conflitto a fuoco con due uomini in fuga a bordo di un’auto: Camillo Giannattasio e Michele Mastropietro, 59 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali.

Dopo un inseguimento ad alta tensione, i due sono stati intercettati nelle campagne di Grottaglie. Qui si è consumata una seconda sparatoria: Mastropietro è rimasto ucciso, mentre Giannattasio è stato bloccato e fermato dalle forze dell’ordine.

Chi è Camillo Giannattasio: l’uomo dietro la ferramenta

Un volto insospettabile, almeno fino a ieri. Camillo Giannattasio era conosciuto come un semplice commerciante di San Giorgio Jonico, privo di precedenti penali. Ma la perquisizione nella sua attività ha svelato un quadro inquietante.

Gli agenti hanno rinvenuto un arsenale completo: una pistola Beretta con matricola abrasa, due fucili a canne mozze, una pistola lanciarazzi, coltelli, munizioni, armi a salve e perfino diversi telefoni cellulari. Tutto il materiale è stato sequestrato e sarà ora analizzato per verificarne l’utilizzo in reati pregressi, compreso l’omicidio del carabiniere.

Un’indagine complessa tra armi e sospetti

Attualmente Giannattasio è in stato di fermo per detenzione illegale di armi e munizioni. Non è ancora stata fissata l’udienza di convalida né l’interrogatorio di garanzia. Tuttavia, la sua posizione è estremamente delicata. L’inchiesta sull’omicidio del brigadiere è ancora nelle mani della Procura di Brindisi, mentre gli investigatori scavano per ricostruire i movimenti dei due fuggitivi, l’origine dell’arsenale trovato nella ferramenta e l’eventuale coinvolgimento in reti criminali più ampie.

Il carabiniere morto a pochi giorni dalla pensione

Carlo Legrottaglie

, il militare ucciso, era stimato da colleghi e cittadini. La sua morte ha colpito l’intera comunità di Francavilla Fontana. Una vita dedicata al servizio dello Stato, spezzata da un proiettile a pochi giorni dalla pensione. Ora si cerca giustizia. E la verità potrebbe passare proprio da un test che nessuno, finora, ha voluto eseguire.