Omicidio Legrottaglie: dietro il delitto un arsenale da nascondere. La scoperta shock degli investigatori
Il brutale omicidio del brigadiere Carlo Legrottaglie, avvenuto giovedì scorso durante un inseguimento nelle campagne pugliesi, ha scosso l’Italia intera. Ma ciò che è emerso nelle ore successive getta nuova luce sull’accaduto: dietro la fuga dei due uomini fermati, si nascondeva un arsenale da guerra.
La scoperta dell’arsenale segreto
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Durante le perquisizioni seguite al conflitto a fuoco, gli inquirenti hanno fatto irruzione nel negozio e nell’abitazione di Antonio Gianattasio, uno dei due fuggitivi.
Il bilancio è inquietante: quattro pistole semiautomatiche (alcune con matricole abrase), due revolver, un fucile a canne mozze, munizioni di vario calibro, silenziatori artigianali, targhe automobilistiche, passamontagna, guanti e altri strumenti potenzialmente legati ad attività criminali.
Vediamo cosa ci sarebbe dietro questo omicidio, che ha sconvolto l’Italia, secondo gli investigatori.
