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Enorme frana in Italia, crolla la montagna: immagini spaventose

Enorme frana in Italia, crolla la montagna: immagini spaventose

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Nel pomeriggio di sabato 14 giugno 2025, un evento naturale di straordinaria intensità ha colpito il cuore delle Dolomiti ampezzane, in Veneto. Una frana di dimensioni imponenti si è verificata sul versante della Croda Marcora, parte del massiccio del Sorapiss, causando allarme tra la popolazione locale e tra i numerosi automobilisti che transitavano in zona. L’imponente smottamento ha trasformato in pochi attimi il paesaggio montano, attirando l’attenzione delle autorità, dei soccorritori e degli esperti del settore geologico.

Frana in montagna in Italia: cos’è successo esattamente

Il cedimento roccioso è stato segnalato nel primo pomeriggio e si è verificato nei pressi della Strada Statale 51 di Alemagna (SS51), un’arteria stradale fondamentale che collega San Vito di Cadore a Cortina d’Ampezzo. Proprio da questa via alcuni automobilisti hanno assistito alla scena in tempo reale, immortalando la frana con video e fotografie poi condivisi sui social. Le immagini mostrano una nuvola di polvere e detriti che si solleva rapidamente dalla montagna, a testimonianza della potenza del distacco.

Il boato del crollo è stato udito anche a diversi chilometri di distanza, aumentando il timore tra i residenti della zona. Fortunatamente, secondo le prime informazioni ufficiali, non si registrano feriti né dispersi.

Le cause della frana: piogge intense e fragilità del suolo

Secondo i primi rilievi condotti dai geologi e dal personale del Soccorso Alpino, la frana potrebbe essere stata innescata dalle intense precipitazioni che si sono abbattute sul territorio nelle ore precedenti. I temporali, sempre più frequenti e violenti a causa del cambiamento climatico, stanno diventando un fattore scatenante di numerosi dissesti idrogeologici in tutta Italia, in particolare nelle aree montane.

Le Dolomiti, pur essendo patrimonio naturale di straordinaria bellezza, sono soggette a processi di erosione e instabilità che, in presenza di condizioni meteorologiche estreme, possono sfociare in eventi franosi improvvisi. Le alte temperature e l’umidità accumulata nel terreno, unite a un substrato geologicamente instabile, costituiscono un mix potenzialmente pericoloso.

Intervento immediato del Soccorso Alpino e della Protezione Civile

L’allarme è stato immediato. I tecnici del Soccorso Alpino del Veneto, supportati dalla Protezione Civile e dalle amministrazioni locali, si sono recati rapidamente sul posto per verificare la situazione. La priorità è stata quella di accertarsi dell’eventuale presenza di persone coinvolte. Fortunatamente, al momento non sono state rilevate vittime, ma le operazioni di monitoraggio continuano senza sosta.

Il Centro Operativo Comunale (COC) è stato attivato a Cortina d’Ampezzo per coordinare tutte le attività di emergenza. Anche il vicesindaco di San Vito di Cadore ha raggiunto la zona interessata per seguire da vicino gli sviluppi.

Le autorità regionali, tra cui l’assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, sono in costante contatto con i tecnici per valutare le necessarie misure di sicurezza e per predisporre un piano di intervento in caso di ulteriori crolli.

Interruzioni al traffico e situazione viabilità sulla SS51

A causa della caduta massi e dei detriti sulla carreggiata, la Strada Statale 51 è stata temporaneamente chiusa al traffico per motivi di sicurezza. L’interruzione ha causato lunghe code e disagi per residenti e turisti diretti verso Cortina, in un periodo in cui la zona è frequentata da numerosi visitatori.

Nelle ore successive al crollo, la strada è stata parzialmente riaperta, anche se la circolazione rimane rallentata e soggetta a continui controlli da parte delle forze dell’ordine e degli operatori ANAS. La Protezione Civile raccomanda la massima prudenza e invita i cittadini a rispettare le segnalazioni e i percorsi alternativi indicati.

Il rischio di nuove frane: monitoraggio attivo e previsioni meteo

La zona interessata dalla frana continua a essere attentamente sorvegliata. I geologi stanno effettuando rilievi strumentali per valutare la stabilità del versante e prevedere eventuali ulteriori distacchi. La situazione rimarrà critica finché le condizioni meteo non miglioreranno in modo stabile.

Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni non sono del tutto rassicuranti: si attendono nuove perturbazioni e piogge sparse. Questo aumenta il rischio di ulteriori frane o smottamenti in aree già fragili, motivo per cui le autorità mantengono attivo il piano di emergenza e continuano a monitorare l’intera area del Sorapiss.

Frane in Italia: un fenomeno sempre più frequente

Quello avvenuto sabato 14 giugno 2025 è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di frane e crolli montani che hanno interessato l’Italia negli ultimi anni. Secondo gli esperti, il numero di eventi franosi è in aumento a causa del cambiamento climatico, che modifica il regime delle piogge, accelera i processi di erosione e compromette la stabilità dei terreni.

La montagna italiana, pur essendo una risorsa fondamentale per il turismo e l’ambiente, è particolarmente vulnerabile. Interventi di prevenzione, manutenzione e pianificazione territoriale sono sempre più necessari per proteggere le comunità locali e le infrastrutture strategiche.