mercoledì, Agosto 12

Garlasco, il sospetto di Bruzzone su Sempio: “Impronta non leggibile, e il tè Estathè di Stasi salta fuori solo ora”

Garlasco, dubbi su Andrea Sempio: impronta non leggibile e stranezze su Estathè e FruttoloSi sta sgretolando il castello di accuse contro Andrea Sempio?

È la domanda al centro della puntata di Ore 14, il programma condotto da Milo Infante su Rai 2, andata in onda giovedì 3 luglio 2025. Durante l’approfondimento si è parlato delle nuove consulenze tecniche relative all’inchiesta che vede Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, indagato per omicidio in concorso.

L’impronta 33 è davvero attribuibile a Sempio?

La criminologa Roberta Bruzzone ha espresso forti perplessità sulla prova ritenuta centrale dall’accusa: l’impronta palmare numero 33, ritrovata sulle scale della villetta di Garlasco. Citando le conclusioni dei consulenti della difesa, Bruzzone ha dichiarato: “Non è un’impronta leggibile. Ci sono al massimo 7-8 minuzie realmente comparabili” e ha aggiunto di temere che il lavoro dei consulenti della Procura di Pavia “non sia stato tra i più solidi”.

DNA su Estathè e Fruttolo: cosa emerge?

Durante la trasmissione è stato affrontato anche il tema delle tracce genetiche rinvenute su alcuni alimenti trovati nella spazzatura della casa di Chiara Poggi. In particolare, il DNA di Alberto Stasi sarebbe stato rilevato su un contenitore di Estathè e quello della vittima su uno di Fruttolo.

Stefano Zurlo, giornalista de Il Giornale, ha sollevato dubbi sul momento esatto in cui Stasi avrebbe consumato l’Estathè: “Non risulta che Stasi avesse mai parlato di averlo bevuto. Aveva menzionato solo una birra la sera prima”, ha sottolineato, aggiungendo che “nessuno potrà stabilire con certezza quando Stasi lo abbia bevuto”.

Bruzzone ha commentato che “è significativo che ci sia il suo DNA e solo il suo sull’Estathè. Peraltro è una cannuccia, quindi credo che non ci possano essere interpretazioni alternative”. La criminologa ha poi evidenziato una possibile incoerenza temporale: “Curioso che questa storia che lui fosse un bevitore appassionato di Estathè salti fuori solo ora, quando fino a tre giorni fa la narrativa dominante era che chi aveva bevuto Estathè e mangiato Fruttolo fosse l’assassino”.

La difesa smonta le certezze dell’accusa?

Le considerazioni espresse durante Ore 14 mettono in luce un quadro più complesso rispetto a quello finora raccontato. Se da un lato la Procura di Pavia insiste sulla colpevolezza di Sempio in base all’impronta e alle tracce, dall’altro emergono perplessità tecniche e temporali che potrebbero indebolire la ricostruzione dell’accusa.

Intanto, prosegue l’incidente probatorio, che potrebbe riscrivere ancora una volta la storia del delitto di Garlasco, a 18 anni di distanza dalla morte di Chiara Poggi. La comunità e l’opinione pubblica attendono risposte definitive su un caso che continua a far discutere e a sorprendere.