La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza senile nei Paesi sviluppati, uno stato provocato da un’alterazione delle funzioni cerebrali che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane.
La demenza di Alzheimer oggi colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni, ma può manifestarsi anche intorno ai 50 anni.
In Italia si stimano circa 500mila ammalati. Il decorso della malattia è lento e in media i pazienti possono vivere fino a 8-10 anni dopo la diagnosi della malattia.
Leggi anche:La malattia di Franco Baresi: cos’è la nodulazione polmonare, i sintomi e le cure
Leggi anche:Otoliti, cosa sono e quali sintomi provocano: la sindrome che colpì anche Giorgia Meloni
Leggi anche:Matteo Bassetti, malore per il caldo: “Crisi ipotensiva, non riuscivo a fare niente”

Quali sono i sintomi?
Questa patologia neurodegenerativa a decorso cronico e progressivo ha un esordio subdolo: le persone cominciano a dimenticare alcune cose, per arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere i familiari e hanno bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici.