venerdì, Giugno 26

Scontro frontale in A4: Egidio guidava contromano da 7 km, il racconto dell’amico

Un tragico errore in autostrada

Un uomo di 82 anni, Egidio Ceriano, ha causato uno scontro frontale mortale sulla A4 dopo aver percorso ben 7 chilometri contromano sulla corsia di sorpasso. Il bilancio è terribile: 4 morti, tra cui lo stesso Ceriano, e una donna in condizioni gravissime. Il dramma si è consumato all’alba di domenica 27 luglio, nei pressi del casello di Marcallo Mesero, nel Milanese.

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Le ultime ore di Egidio: sonniferi e notti insonni

Secondo quanto raccontato da un amico storico dell’uomo, Egidio non dormiva da due giorni. «Viveva da solo a Magenta, aveva chiesto alla moglie del fratello di comprargli dei sonniferi», ha spiegato. Il giorno della tragedia, ha imboccato il casello di Arluno, fatto inversione e si è immesso contromano in autostrada. Alcuni veicoli sono riusciti a evitarlo, ma non una Peugeot 2008 proveniente da Novara. Lo schianto è stato inevitabile.

“Pensavano stesse dormendo”: il racconto dell’amico

«Quando non l’hanno sentito, pensavano stesse dormendo. Poi hanno visto che l’auto non c’era e hanno cominciato a cercarlo», ha proseguito l’amico. Solo i carabinieri hanno poi informato la famiglia dell’accaduto. La patente di Egidio era stata rinnovata nel 2023.

Il bilancio delle vittime: una tragedia nella tragedia

Oltre a Ceriano, hanno perso la vita Mario Paglino (50 anni), Gianni Grossi (52) e Amodio Giurni (37), che viaggiavano insieme. Silvia Moramarco, moglie di Giurni, è rimasta gravemente ferita e si trova ora in prognosi riservata al Niguarda di Milano. La coppia era sposata da meno di due anni.

L’autopsia chiarirà le cause?

L’autopsia sarà fondamentale per stabilire se Egidio Ceriano fosse sotto l’effetto di sonniferi o di altri farmaci. La cognata avrebbe dovuto acquistare i medicinali, ma non si sa perché l’uomo abbia deciso di mettersi alla guida nonostante la stanchezza cronica.

Il caso riapre il dibattito sulla sicurezza stradale e le patenti rinnovate in età avanzata. Un gesto inconsapevole, forse frutto di disorientamento, ha spezzato quattro vite e distrutto famiglie. La magistratura sta valutando tutte le ipotesi, ma il dolore, per ora, è l’unico protagonista certo.

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