Autopsia rinviata a giovedì: la Procura rompe il silenzio sul caso Simona Cinà
Slitta a giovedì l’autopsia sul corpo di Simona Cinà, la ventenne pallavolista trovata morta nella piscina di una villa a Bagheria durante una festa di laurea. La Procura di Termini Imerese, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, ha diffuso una nota ufficiale per smentire alcune affermazioni rilasciate dalla famiglia della ragazza nei giorni scorsi.
Leggi anche:Rebecca Galli morta a 17 anni: incidente mortale via don Blasco a Messina
Leggi anche:“Feriti militari italiani”. L’annuncio della Farnesina in questi minuti
Leggi anche:Tragedia in Italia, tremendo scontro tra due camion. Bilancio gravissimo
Le parole della famiglia: “Piscina pulita, vestiti scomparsi, nessuno ci ha chiamati”
Il padre della giovane ha dichiarato che, giunti nella villa, la piscina era già pulita, in giro c’erano solo bottiglie d’acqua e nessuno aveva avvisato i genitori dell’accaduto. La sorella gemella, Roberta, aveva denunciato la scomparsa dei vestiti della sorella. I ragazzi presenti alla festa, secondo la famiglia, avevano riferito di “averla persa di vista” e di averla ritrovata solo al termine della festa, durante le operazioni di pulizia. Il tutto, mentre la musica era ancora a tutto volume.
La versione della Procura: “Nessun mistero”
Attraverso una nota ufficiale, la Procura ha fatto una precisazione.

