domenica, Luglio 12

Bassetti lancia l’allarme: «La pertosse è tornata e può uccidere i bambini. Mamme vaccinatevi»

Bassetti: «La pertosse sta tornando»

«La pertosse era una malattia che avevamo sconfitto, purtroppo sta tornando fuori». Con queste parole Matteo Bassetti, infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova, ha lanciato un nuovo monito in un video diffuso sui social. La malattia, causata dal batterio Bordetella pertussis, colpisce soprattutto i bambini piccoli e, nei casi più gravi, può portare alla morte.

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Bassetti invita alla massima attenzione: «La pertosse è una malattia infettiva batterica che colpisce le vie respiratorie, dando un quadro molto impegnativo. Nei neonati e nei lattanti può avere conseguenze drammatiche. Per questo occorre vaccinarsi e rispettare i richiami».

Cos’è la pertosse e come si trasmette

La pertosse è una malattia infettiva che rientra tra le malattie infantili come rosolia, morbillo e varicella. Colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni, ma può diffondersi anche tra adolescenti e adulti. L’uomo è l’unico serbatoio noto del batterio, quindi la trasmissione avviene esclusivamente tra esseri umani.

Un trattamento antibiotico adeguato permette in genere la guarigione in circa due settimane. Tuttavia, la protezione più efficace resta la vaccinazione.

I dati dall’ospedale Meyer di Firenze

Il 28 agosto la rivista scientifica Eurosurveillance ha pubblicato uno studio retrospettivo condotto dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, che ha analizzato i casi tra il 2016 e il 2024. Su 385 ricoveri totali, ben 260 si sono verificati solo nel 2024, a testimonianza di un ritorno epidemico significativo.

I dati mostrano come la malattia abbia colpito in particolare gli adolescenti tra i 10 e i 16 anni, ma anche molti lattanti che non avevano ancora ricevuto le dosi di vaccino previste.

La vaccinazione in gravidanza è fondamentale

Bassetti insiste su un punto cruciale: la vaccinazione delle donne in gravidanza. «Le mamme vaccinate trasmettono anticorpi ai neonati, proteggendoli nei primi mesi di vita. È fondamentale non saltare questa fase».

Il calendario vaccinale italiano prevede le prime tre dosi già entro il primo anno di vita, più un richiamo intorno ai 2 anni e successivamente una quinta dose tra i 12 e i 18 anni. «Non basta vaccinare – avverte Bassetti – serve farlo nei tempi giusti».

L’appello finale

Il ritorno della pertosse, secondo l’infettivologo, è legato alla diminuzione delle coperture vaccinali: «Molti non vaccinano i figli, molte mamme non si vaccinano in gravidanza. Ma la pertosse non è un semplice raffreddore: è una malattia grave, che può portare alla morte dei bambini».

Un monito chiaro a famiglie e istituzioni per non abbassare la guardia di fronte a una malattia che si pensava ormai superata, ma che sta riemergendo con forza.