lunedì, Agosto 10

Meloni, ira dopo lo stop al Ponte sullo Stretto: “Faremo l’opera e abbasseremo gli affitti alle famiglie”

Giorgia Meloni torna all’attacco dopo giorni di tensione interna al governo e la bocciatura della Corte dei Conti sulla delibera relativa al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. In un’intervista al Tg1, la premier ha parlato con tono deciso sia della manovra economica 2026 che della riforma della giustizia, rivendicando la linea del governo e lanciando una stoccata anche ai suoi alleati.

Meloni: “Vogliamo abbassare gli affitti per le famiglie”

«Il nostro obiettivo è abbassare gli affitti per le famiglie», ha dichiarato la premier, spiegando le nuove misure in arrivo nella prossima legge di bilancio. Meloni ha chiarito che l’intento non è fare cassa sugli affitti brevi, ma riportare equilibrio nel mercato: «È evidente che se c’è la stessa tassazione per chi affitta a un turista e per chi affitta a una famiglia, si tenderà ad affittare al turista. Così gli affitti per le famiglie aumentano».

Un messaggio diretto a Forza Italia, che nelle ultime settimane aveva contestato la norma voluta da Palazzo Chigi. La leader di Fratelli d’Italia ha assicurato che la battaglia sugli affitti proseguirà anche in Parlamento, con l’obiettivo di rendere più accessibile la casa per le famiglie italiane.

Riforma della giustizia: “Una scelta storica”

Meloni ha poi affrontato il tema della riforma costituzionale appena approvata dal Senato, che introduce la separazione delle carriere dei magistrati e l’Alta Corte disciplinare. «È un’occasione storica per avere una giustizia più giusta ed efficiente», ha detto la premier. «La separazione delle carriere significa rafforzare la terzietà del giudice, mentre il sorteggio dei componenti del Csm libera la magistratura dalle correnti politicizzate».

Non sono mancate critiche all’Associazione Nazionale Magistrati (ANM): «A memoria, non ricordo una sola volta in cui la Anm sia stata favorevole a una riforma della giustizia. La loro idea è che tutto vada bene così com’è, ma non è l’idea dei cittadini».

Verso il referendum: “Non sarà su di noi, ma sulla giustizia”

Con le firme in raccolta per il referendum confermativo, Meloni ha precisato che la consultazione non riguarderà il governo: «Chi pensa che la giustizia possa migliorare voterà sì, chi crede che vada già bene voterà no. Noi arriveremo a fine legislatura e chiederemo di essere giudicati sul complesso del nostro lavoro».

Il caso Ponte sullo Stretto: “Faremo l’opera, costi quel che costi”

Meloni non ha nascosto la propria irritazione dopo la bocciatura della Corte dei Conti sul progetto definitivo del Ponte sullo Stretto: «Sono rimasta francamente incuriosita da alcuni rilievi, come quello in cui ci si chiedeva perché avessimo condiviso dei documenti via link. La risposta è semplice: perché esiste Internet».

La premier ha confermato che il governo risponderà ai rilievi, ma che l’obiettivo resta immutato: realizzare il Ponte. «Sarà un’opera strategica e unica al mondo. Siamo eredi di una civiltà che ha costruito ponti per millenni, e non mi rassegno all’idea che oggi non si possa più fare».

“Orgoglio italiano contro la burocrazia”

La leader di Fratelli d’Italia ha concluso l’intervista con un messaggio dal tono patriottico: «L’Italia deve tornare a credere nella sua capacità di costruire e innovare. Non possiamo essere soffocati dalla burocrazia e dai cavilli».

Una dichiarazione che sintetizza la linea del governo: determinazione, sfida alle opposizioni e volontà di mostrare risultati concreti in vista del 2026.