Un’interrogazione sul caro-prezzi di trasporti e carburanti si è trasformata in un inatteso momento di colore politico. Nella seduta alla Camera dei deputati del 3 dicembre 2025, un commento di Matteo Salvini rivolto a Maria Elena Boschi ha generato un breve siparietto che ha fatto rapidamente il giro dei social.
Il motivo? Il tailleur verde sgargiante indossato dalla deputata di Italia Viva, un colore che ha richiamato alla memoria del leader della Lega i simboli storici del suo partito.
L’interrogazione di Boschi e la battuta del ministro
Durante il question time, Boschi aveva presentato un’interrogazione sulle iniziative urgenti per contrastare pratiche speculative nei settori del trasporto aereo, ferroviario e dei carburanti in vista delle festività natalizie. Una richiesta formale e puntuale, conclusa senza alcuna nota fuori registro.
Ma prima ancora di entrare nel merito della risposta, Salvini ha preso la parola per rivolgerle un commento inatteso: “Mi complimento con l’onorevole Boschi per la scelta cromatica del vestito con cui si presenta ora in Aula”.
Un riferimento diretto al colore verde acceso del tailleur, una tonalità che rimanda al vessillo leghista della prima ora, al logo padano con la rosa camuna e ai raduni storici della Lega sui pratoni di Pontida.
Il sorriso (un po’ imbarazzato) della deputata
La frase ha generato un’immediata reazione in Aula. Boschi, che era rimasta seria durante l’interrogazione, ha accennato un sorriso ironico, misto a imbarazzo, mentre alcuni colleghi si scambiavano sguardi divertiti.
Il commento di Salvini, seppur leggero, ha inevitabilmente spostato l’attenzione dal tema economico alla scena di costume politico, alimentando discussioni e clip condivise online.
Un colore che non passa inosservato
Il verde indossato da Boschi non è soltanto un colore come gli altri: nella memoria politica italiana evoca anni di simboli, raduni e identità di partito. Da qui la battuta del ministro, che ha trasformato un intervento tecnico in una parentesi di curiosità parlamentare.
Il siparietto, durato pochi secondi, ha comunque rubato la scena alla parte più formale dell’interrogazione, confermando quanto episodî di questo tipo restino impressi nell’immaginario politico-sociale.