Una scritta dal contenuto esplicitamente minaccioso contro la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è apparsa questa mattina su un muro esterno di un hotel in viale Roma a Marina di Pietrasanta. Il messaggio, realizzato con vernice rossa, recita “Spara a Giorgia” ed è accompagnato da una stella a cinque punte e dalla sigla BR, richiamo diretto alle Brigate Rosse.
Indagini in corso: acquisizione di telecamere e ricerca dei responsabili
La scritta è stata segnalata alle forze dell’ordine fin dalle prime ore del mattino. Sul posto è intervenuto il commissariato di Forte dei Marmi, che ha avviato accertamenti per identificare gli autori del gesto. Gli investigatori stanno verificando la presenza di telecamere di sorveglianza nell’area che possano aver ripreso i responsabili durante la notte.
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Al momento non ci sono rivendicazioni né elementi che possano far risalire direttamente all’ambiente dell’eversione organizzata, ma la presenza della simbologia BR ha innalzato il livello d’attenzione.
La politica condanna il gesto: “Richiamo agli anni più bui del terrorismo”
Il mondo politico ha reagito immediatamente. Numerosi esponenti della maggioranza hanno espresso solidarietà alla premier e condannato la scritta.
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha dichiarato: «Un invito esplicito alla violenza con simboli che evocano una delle stagioni più buie della nostra democrazia. Un gesto intimidatorio inaccettabile».
Messaggi simili sono arrivati dalla sottosegretaria Paola Frassinetti, che ha parlato di «minaccia grave e intollerabile», e da Giovanni Donzelli (FdI), che ha accusato parte della sinistra di alimentare un “linguaggio d’odio” capace di incoraggiare facinorosi.
L’appello all’opposizione: “Condannare senza ambiguità”
Diversi esponenti del centrodestra hanno chiesto una presa di posizione anche dalle forze politiche di opposizione. Tra loro Mariastella Gelmini, che ha definito la scritta «vergognosa» e ha invitato la sinistra a condannare «senza esitazioni».
Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, ha aggiunto: «Richiamare le Brigate Rosse significa evocare un periodo che non deve tornare. Serve una risposta unitaria contro ogni clima d’odio».
Le prossime mosse degli inquirenti
La Polizia sta lavorando per definire una prima ricostruzione temporale dell’episodio. Gli agenti stanno controllando ingressi, uscita e viabilità della zona nelle ore precedenti la scoperta della scritta, oltre a verificare eventuali analogie con altri episodi avvenuti negli ultimi mesi.
Nelle prossime ore potrebbero essere ascoltati i titolari e i dipendenti dell’hotel, oltre a eventuali testimoni che abbiano notato movimenti sospetti durante la notte.
La premier, per ora, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda.