Una sequenza di tre scosse di terremoto ha interessato nel tardo pomeriggio di oggi la Sicilia orientale, facendo tornare l’attenzione su una delle aree storicamente più sensibili dal punto di vista sismico dell’isola.

I movimenti tellurici, seppur di bassa magnitudo, sono stati distintamente avvertiti in diversi centri compresi tra le province di Enna e Catania, generando apprensione tra la popolazione.
Gli eventi sismici si sono verificati a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro, configurando una breve ma chiara sequenza, tipica delle dinamiche di assestamento che caratterizzano questa parte del territorio siciliano. Secondo i dati diffusi dagli istituti di monitoraggio, non si registrano al momento danni a persone o cose, né interventi di emergenza.
La sequenza sismica registrata nel pomeriggio
La prima scossa è stata rilevata alle ore 16:45:37, con una magnitudo di 2.2. L’epicentro è stato localizzato a pochi chilometri dall’area di Adrano, a una profondità di circa 15 chilometri. Nello stesso istante, quasi in contemporanea, è stato registrato un secondo evento sismico leggermente più intenso, di magnitudo 2.3, con epicentro nella zona di Regalbuto e una profondità stimata attorno agli 11 chilometri.
Poco più di un minuto dopo, alle 16:46:56, una terza scossa di magnitudo 2.0 ha nuovamente interessato la stessa area, con caratteristiche simili ai precedenti eventi. La vicinanza temporale e geografica delle tre scosse indica una dinamica comune, riconducibile a un breve rilascio di energia lungo strutture di faglia già note.
Scosse avvertite dalla popolazione, ma senza danni
In diversi comuni dell’area interessata il terremoto è stato avvertito in modo lieve ma percepibile, soprattutto ai piani alti degli edifici. Molti cittadini hanno segnalato sui social una sensazione di vibrazione o un breve sobbalzo, accompagnato in alcuni casi da un boato sordo.



