sabato, Luglio 18

Tommaso, la mamma aggiorna dal Monaldi: le sue condizioni

«Oggi è ancora operabile». In una frase, pronunciata con voce ferma ma carica di tensione, la madre di Tommaso riassume la giornata trascorsa all’ospedale Monaldi di Napoli. Il bambino, ricoverato da due mesi dopo il fallimento del trapianto di cuore effettuato lo scorso 23 dicembre, resta formalmente in lista per un nuovo intervento. Ma il tempo è un fattore decisivo e ogni ora pesa come un macigno.

Il punto clinico: condizioni stazionarie

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Dopo la riunione dell’équipe multidisciplinare, la madre – Patrizia – ha riferito l’esito del confronto con i medici: le condizioni del piccolo sono stazionarie. Oggi, in presenza di un organo compatibile, l’intervento sarebbe tecnicamente possibile. Ma già domani è prevista una nuova valutazione clinica.

«Viviamo una giornata davvero ansiosa, ma c’è sempre una speranza», ha spiegato la donna, sottolineando che la situazione resta in equilibrio precario. Il bambino è sostenuto da terapie intensive complesse, mentre il quadro generale viene monitorato ora dopo ora.

“Rimane in lista, io non mollo”

La madre non nasconde l’angoscia per l’incertezza che accompagna ogni decisione medica: «Mi aspetto che mio figlio sia ancora trapiantabile. Io non mollo». Una dichiarazione che riflette lo stato d’animo di chi attende una chiamata che può cambiare tutto.

Alla domanda su eventuali contatti istituzionali, la risposta è stata netta: al momento nessuna telefonata. «Spero si faccia sentire qualcuno», ha aggiunto, lasciando emergere anche un senso di solitudine istituzionale in una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica.

L’inchiesta sul trapianto fallito

Parallelamente al percorso clinico, prosegue l’indagine della Procura di Napoli sul primo trapianto, conclusosi con il mancato funzionamento dell’organo. Nelle ultime ore è stato ascoltato come persona informata sui fatti il cardiologo responsabile del follow-up post-trapianto.

Il medico si era dimesso il 29 dicembre 2025, appena sei giorni dopo l’intervento. Un elemento che gli inquirenti stanno approfondendo nell’ambito degli accertamenti sulla gestione dell’organo trapiantato e sulle procedure adottate nei giorni successivi.

Un’attesa che si rinnova ogni giorno

La parola chiave, ora, è “valutazione”. Ogni giornata può modificare l’equilibrio clinico del piccolo paziente. I medici, secondo quanto riferito dalla famiglia, effettueranno nuovi esami per capire se sussistano ancora le condizioni per affrontare un secondo intervento.

Il tempo scorre in parallelo con l’attesa di un organo compatibile. «Per oggi rimane in lista», ripete la madre. Domani potrebbe essere diverso. E in questo spazio sospeso tra medicina e speranza si consuma una delle prove più difficili per una famiglia che continua a credere nella possibilità di un nuovo inizio.