Questa mattina, un drammatico incidente ha scosso Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, portando via la vita di Carmine Albero, un giovane di soli 24 anni.

La notizia ha viaggiato rapidamente, facendo eco in una comunità già provata da eventi simili. Carmine, originario di Sarno, era un volto noto e amato, un ragazzo che aveva già lasciato un segno profondo nel cuore di chi lo conosceva. La sua morte, avvenuta in un cantiere, riaccende l’attenzione su un tema cruciale e doloroso: la sicurezza sul lavoro.
Secondo le prime ricostruzioni, Carmine è stato travolto da un camion durante una manovra all’interno dell’area di lavoro. I soccorsi sono giunti immediatamente, ma per lui non c’è stato nulla da fare. La tragedia si è consumata in un attimo, lasciando colleghi e familiari in uno stato di incredulità e dolore. La vita di un giovane, piena di promesse e sogni, si è spenta in un momento di distrazione, un evento che ha scosso non solo la sua famiglia, ma l’intera comunità di Sarno.
La notizia della sua morte ha suscitato una valanga di messaggi di cordoglio sui social media, un tributo collettivo a un ragazzo che era molto più di un semplice operaio. Carmine era un punto di riferimento, un amico sincero, un giovane impegnato nel sociale. La Sarnese 1926, la squadra di calcio locale, ha espresso il proprio dispiacere, sottolineando il legame speciale che univa Carmine alla comunità. Le parole del presidente Aniello Pappacena risuonano come un eco di una perdita incolmabile: «partecipiamo con profondo dispiacere e vicinanza al dolore per la prematura scomparsa di Carmine Albero».
Il mondo politico locale ha fatto sentire la propria voce, con il coordinatore cittadino di Forza Italia Sarno, Livio Falciano, che ha espresso il suo cordoglio. Le parole del movimento giovanile, che lo ricorda come uno dei fondatori del gruppo, raccontano di un giovane che non solo lavorava, ma che si impegnava attivamente per il bene della propria comunità. Carmine era descritto come un «fratello», una presenza costante e rassicurante. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile, una ferita aperta nel tessuto sociale di Sarno.
Questo tragico evento non è isolato. In Italia, gli incidenti sul lavoro continuano a essere una piaga, un tema che spesso viene trascurato fino a quando non colpisce da vicino. La morte di Carmine riporta alla luce la questione della sicurezza nei cantieri, un argomento che meriterebbe maggiore attenzione e impegno da parte di tutti. Le forze dell’ordine stanno indagando per chiarire le dinamiche dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Ma la domanda che sorge spontanea è: quanto ancora dovremo attendere perché la sicurezza sul lavoro diventi una priorità reale e non solo un tema di discussione?

















