martedì, Febbraio 24

Terremoto, tremenda scossa: è allerta tsunami

Oggi, il nord-est di Taiwan ha tremato sotto la forza di un terremoto che ha colpito la contea di Yilan, generando onde di panico che si sono propagate fino alla capitale Taipei.

terremoto oggi

La scossa, registrata alle 12:37 ora locale, ha raggiunto una magnitudo di 5.6, con un epicentro situato a circa 16,9 chilometri a sud-est di Yilan, in mare aperto. La profondità del sisma, stimata in circa 66,8 chilometri, ha contribuito a limitare i danni, ma non ha attenuato la paura tra la popolazione.

Il Central Weather Bureau (CWA) ha subito rassicurato i cittadini, confermando che, al momento, non si segnalano vittime o danni strutturali significativi. Tuttavia, l’intensità percepita è stata notevole, con un picco di livello 4 nella scala locale proprio all’interno della contea di Yilan. Le vibrazioni si sono avvertite in tutto il nord e il centro dell’isola, e perfino nella provincia del Fujian, in Cina, gli utenti dei social media hanno condiviso le loro esperienze, dimostrando quanto l’energia del sisma sia stata capace di attraversare il braccio di mare che separa Taiwan dalla Cina.

Questa scossa non è solo un evento sismico, ma un richiamo alla fragilità della vita in una regione geologicamente attiva. Taiwan, situata lungo il cosiddetto “Anello di Fuoco” del Pacifico, è abituata a convivere con i terremoti. Tuttavia, ogni evento di questo tipo porta con sé un carico emotivo e psicologico che va oltre la mera statistica. La rapidità con cui il CWA ha attivato i protocolli di sicurezza nazionale è stata cruciale. Attraverso un sistema di messaggistica di emergenza, sono state inviate notifiche push a tappeto sui cellulari dei residenti, esortandoli a prestare attenzione a possibili scosse secondarie e a seguire le misure di autoprotezione.

La reazione della popolazione è stata immediata. Molti hanno cercato riparo sotto le scrivanie, seguendo le direttive di sicurezza, mentre gli uffici e le abitazioni tremavano per diversi secondi. La paura è palpabile, e nonostante le rassicurazioni delle autorità, il ricordo di eventi passati, come il devastante terremoto del 1999 che colpì il centro di Taiwan, riemerge nei pensieri di chi vive in questa terra di contrasti e resilienza.

Le immagini di persone in fuga, di famiglie che si stringono l’una all’altra, di sguardi preoccupati, raccontano una storia che va oltre il dato scientifico. La terra che trema è un simbolo di vulnerabilità, ma anche di forza. La comunità taiwanese ha dimostrato nel corso degli anni una capacità straordinaria di riprendersi, di ricostruire e di adattarsi. Tuttavia, la paura rimane un compagno costante, un’ombra che si insinua nei momenti di calma.

Le autorità locali, mantenendo uno stato di massima allerta, monitorano attentamente le zone montuose e le infrastrutture più datate, temendo possibili smottamenti o cedimenti. La geografia di Taiwan, con le sue montagne imponenti e le valli profonde, è tanto bella quanto pericolosa. Ogni scossa riporta alla mente la fragilità dei legami che uniscono le persone alla loro terra, una terra che può essere tanto generosa quanto spietata.

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